100 Km del Passatore. La “nostra” Lazio c’e’
29.5.2008
100 Km del Passatore. Noi ci siamo! A due giorni dal via (sabato 31 maggio, ore 15.00, dalla fiorentina via de ‘Calzaiuoli), sono oltre 1.300 i podisti iscritti alla 100 Km del Passatore 2008, a cui la Fidal ha affidato il compito (è la decima volta) di assegnare i titoli italiani assoluti e master della specialità 100 chilometri su strada. Tra loro oltre 150 donne ed una sessantina di podisti provenienti da 15 paesi: Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceka, Russia, Slovenia, Svizzera, Ungheria, Usa e, per la prima volta, Libano. Favorito in campo maschile, Giorgio Calcaterra (vincitore nel 2006 e 2007), Marco D’Innocenti (2° negli stessi anni), Marco Boffo (4° nel 2007), che quest’anno ha fatto una preparazione mirata al ‘Passatorè e ai Mondiali su strada di specialità in programma l’8 novembre 2008 a Tuscania, e il russo Alexander Vishnyagov (3° nel 2007). Possibili outsider, gli azzurri Stefano Sartori (1° nel 1998 e 2002), Mario Fattore (1° nel 2003 e 2005), Andrea Rigo (6° alla recente 50 Km di Castel Bolognese), Lorenzo Trincheri e Diego Di Toma. Tra le donne, su tutte le italiane Monica Carlin (1^ nel 2006) e Paola Sanna (2^ nel 2006 e 1^ nel 2005 e 2007), e la russa Larisa Kleimenova. L’ultramaratona più bella e famosa del mondo, vera a propria transappeninica che da Faenza arriva a Firenze passando per località di straordinarie bellezze panoramiche e artistiche vedrà lungo i suoi durissimi 100 Km di gara il nostro Valerio Donarelli. Valerio laziale D.O.C. atleta del 1943 alla sua tredicesima edizione , porterà la nostra “Lazio” tra le società che possano affermare con vanto Noi c’eravamo! Una lunga corsa che richiede un elevatissimo impegno fisico e mentale, a cui la Lazio, la nostra Lazio senza distintivo non può e non deve mai mancare. Siamo tutti con te. Alè Valerio.
Un po’ di storia della corsa leggendaria: 1973, nasce la 100Km del Passatore QUEL CAFFÈ DA EGIDIO CON ALTEO, CHECCO, RENATO E CARLO…. Quella che con felice intuizione - era il 28 maggio 1978 - Franco Chiavegatti, inviato del “Corriere della Sera”, battezzò come “Olimpiade della follia” nel suo reportage sul maggiore quotidiano italiano, nacque in una fredda mattina di gennaio del 1973, con un antefatto datato 1969. In quell’anno, infatti, quel geniale vulcano di idee che era Alteo Dolcini, gambettolese di nascita e segretario generale del Comune di Faenza, scomparso il 2 settembre del 1999, e quel formidabile organizzatore che era Francesco Checco Calderoni, faentino doc, assicuratore e presidente della sezione manfreda dell’U.O.E.I., Unione Operaia Escursionisti Italiani, scomparso il 25 marzo 2001, costituirono la Società del Passatore. Sì, la “100 Chilometri del Passatore Firenze-Romagna (Faenza)”, come allora si chiamava, nacque quale idea un pò pazzerella in quella sede, ma fu messa a tacere, forse per “paura di trovare dei pazzi che avrebbero accolto l’invito”, piuttosto che per le difficoltà organizzative, finché… Finché una mattina di gennaio del ‘73, una di quelle mattine fredde dove le idee ben conservate vengono fuori all’improvviso, stimolate ad esempio da un espresso caldo e fumante preso nel caffè di Egidio, inaspettatamente tornò fuori l’idea della “prima maximarcia su una distanza di 100 Km”. Furono propiro Dolcini e Calderoni, in compagnia di Renato Cavina, giornalista di “Stadio” e della “Gazzetta dello Sport”, uno che di sport e di grandi imprese se ne intende e che oggi è il decano manfredo della categoria, e di Carlo Raggi, giornalista del “Resto del Carlino”, a farla uscire di nuovo e a dargli corpo, mentre attraversavano corso Mazzini: “Sì, facciamola - disse il quartetto - creiamo questa faccenda, vedremo come va a finire…”. Tale decisione era stata preceduta da una specie di …meditazione. Quel quartetto si era trovato infatti qualche giorno prima. Dolcini aveva caricato gli altri tre nella sua auto, percorso via delle Vigne, quindi raggiunto la Cà de Bè, a Bertinoro, dove li aspettavano piadina, prosciutto e sangiovese. Lì, a tavola, si buttò il seme. Pochi anni dopo, quattro per l’esattezza, dunque il ‘77, venne fuori anche l’idea di lasciare una traccia, una memoria scritta di quella impresa, per cui, come afferma proprio Dolcini nel primo libro della “Cento”: “Dovremmo dire, fra 10 o 1.000 anni: ‘Permette, noi siamo…’ quando ricorderemo a tutti - imprecanti od osannati - che abbiamo offerto loro la possibilità di dire ‘IO C’ERO…’.” Già, ed è andata a finire che la 100Km del Passatore è arrivata ad oggi dopo esser stata più volte Campionato Europeo Assoluto e a Squadre e Campionato mondiale alla 36° edizione. Domenica sera Presidente Zi’ Gigi Sardo sarà a Montalto di Castro alla Maratonina della centrale. Lunedì pomeriggio a Castelchiodato di Mentana all’insolita ora delle 17 e 30 saranno impegnate nella competitiva di 10 Km e 400 metri inserita nel criterium FIDAL di corsa su strada le aquile podiste Orazio Bonaventura, Renzo Frattari, Biagio Tocci, Mauro Citernesi, Tiziana Gugliara, Massimo e Giuseppe Capria.
Come sempre OVUNQUE! Forza Lazio, Forza Lazio Runners Team www.laziorunners.it
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