Comunicato in merito all’incontro con il Med Italia Recco

4.12.2007

In merito al comunicato diffuso dal Med Italia Recco, circa il comportamento della Polisportiva Lazio Rugby 1927, durante e dopo la partita del 2 dicembre scorso all’Acqua Acetosa, la Società, senza entrare nel merito dei commenti sull’arbitraggio e sull’andamento dell’incontro, tiene a precisare quanto segue: il dottor Enrico Albanese, stimato professionista e valente ortopedico – e soprattutto ex giocatore che, come tanti, collabora volontariamente con spirito di servizio e passione - non ha mai esercitato il suo ruolo di medico presente in campo soltanto a beneficio dei giocatori della Lazio, ne’ qualcuno, in tanti anni, ha mai avuto nulla da eccepire sul suo comportamento, improntato, oltre che al rispetto dei principi etici e deontologici della professione, anche ai più alti valori sportivi. La sua presunta mancanza di tempestività nell’intervenire su un giocatore del Recco (e non nell’occasione del “giallo” al numero 6 della Lazio) è stata dovuta semplicemente alla lontananza della panchina rispetto al punto ove si trovava il giocatore a terra e dal fatto che nessuno, ne’ l’accompagnatore del Recco, ne’ i giocatori, ne’ l’ arbitro, abbiano sollecitato il suo intervento. Peraltro, quando il dottor Albanese si è reso conto del fatto, è accorso, ma il giocatore si è immediatamente rialzato. È quindi destituita di alcun fondamento, oltrechè irrispettosa nei confronti del dottor Albanese e della Pol. S.S. Lazio Rugby 1927, l’accusa di mancanza di disponibilità a intervenire sui giocatori della Squadra avversaria. L’affermazione, poi, che un giocatore ferito del Recco sarebbe stato “rattoppato” alla meglio dai compagni in panchina non corrisponde a quanto accaduto: nessuno, infatti, ha chiesto l’intervento ne’ il parere del medico. Per quanto riguarda l’accusa di intendere il terzo tempo come semplice “rifocillare l’avversario”, si rappresenta che la Polisportiva Lazio Rugby 1927, cosi come tutte le Società che usufruiscono dei campi dell’Acqua Acetosa, opera nei limiti dell’impianto a propria disposizione che, purtroppo, attualmente, non è dotato di una struttura al coperto adibita a club house, tanto che la Società sta cercando una struttura adatta anche fuori dall’impianto sportivo. Una critica del genere equivarrebbe a quella che si potrebbe fare al Recco sul fatto che dispone di uno dei peggiori campi della Serie A: fuori luogo e ingenerosa, atteso che tutti, indipendentemente dalla categoria nella quale le Squadre militano, operano per lo sviluppo del rugby e per far sì che questo sport ottenga la diffusione e i successi che merita. Infine la Società tiene a stigmatizzare il grave comportamento di alcuni tifosi e dirigenti del Recco presenti in tribuna o in panchina, che hanno ripetutamente insultato il dottor Albanese (oltrechè l’Arbitro e gli Assistenti di Linea); un fatto tanto più grave in considerazione che alcuni accompagnatori del Recco, protagonisti di questi comportamenti, fanno parte dei vertici della Federazione Italiana Rugby. Sarebbe il caso che ci si ricordasse sempre di mantenere, anche nel tifo per la propria squadra, quei comportamenti che, da sempre, distinguono il rugby da altri sport che, anzi, lo prendono ad esempio, e ciò allo scopo di continuare a far sì che il rugby sia rappresentato soprattutto dal fair play che tutti riteniamo essere parte del nostro patrimonio.

Roma, 4 dicembre 2007

Polisportiva S.S. Lazio Rugby 1927 Ufficio Stampa

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