Il ritorno dello Jedi
23.3.2007Ricevo dal Capitano Fabrizio Sardo e volentieri pubblico questa lettera aperta di Silvio Trivelloni :
Caro Capitano le mie condizioni sia fisiche che morali non sono al massimo e credimi non è un eufemismo . La situazione che sto vivendo non mi consente di allenarmi ne di gareggiare ai livelli che vorrei .Ne a me ne a mio fratello Fabrizio . Speriamo entrambi che le cose migliorino se Dio vuole . Leggendo i risultati della nostra squadra ogni domenica mi sento sempre più orgoglioso di far parte del nostro Team . Non ti nascondo che sia io che mio fratello siamo molto dispiaciuti per avervi lasciati soli sia alla Roma Ostia che alla XIII Maratona di Roma . Ve la siete cavata comunque egregiamente lo stesso, in effetti il nostro gruppo, guidato dal grande Presidente Otello Donati, è veramente unito. Detto questo però oggi, ho pensato che forse anche con una preparazione incompleta , e con un allenamento ancora non soddisfacente e con il morale sotto le scarpe avrei potuto regalare lo stesso punti alla nostra squadra . Per non prendere in giro nessuno e per non creare false aspettative ripartirò con il pettorale più basso tra i partecipanti alla gara. Riparto con il 1535. Tra gli ultimi. Con estrema umiltà. Tra mille difficoltà mio fratello ed io ,siamo in preparazione di una delle maratone più antiche e prestigiose d’Europa, la XXXI edizione della Paris Marathon, quindi per domenica avevo previsto una doppia seduta di allenamento. La mattina correrò con voi 10 km di ritmo maratona a 3’15’’/3’16’’ e nel pomeriggio farò un 18 km sempre a 3’15’’/3’16’’. Quindi almeno per questa gara non aspettarti niente di eclatante da me . Domenica indosserò la canottiera della Lazio e correrò volontariamente al 50% delle mie attuali possibilità con il solo scopo di stare insieme a tutti voi . Tutti per uno uno per tutti . A domenica. Forza Lazio.
Silvio Trivelloni
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