Sardegna ancora stregata per la Lazio
29.1.2007È ancora una volta stregata la Sardegna per la S.S. Lazio Meridiano che, dopo le sconfitte contro il Serramanna e il Quartu, viene battuta, al tie-break, dall’Arborea Oristano. La squadra del Presidente D’Arpino, priva di Montesi, Galastri, Simone Rosati e, dopo pochi minuti, di Cordovana ha disputato una buona partita, ma ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni ed eccessivi cali di concentrazione, soprattutto nei momenti cruciali del match. Basti pensare che i ragazzi di Tonino Colapietro hanno buttato all’aria ben 5 match-ball. La Lazio parte subito forte nel primo set e arriva a condurre addirittura per 21-13. Quando ormai sembra tutto scontato, torna prepotentemente alla ribalta la formazione locale che, complice un crollo vertiginoso della Lazio, inanella 10 punti consecutivi, prima di chiudere il set, ai vantaggi, 28-26. La seconda e la terza partita riportano alla luce la formazione biancoceleste di inizio gara: i ragazzi di Colapietro giocano meglio e surclassano nettamente gli avversari. E se nel II set i locali riescono ad opporre una qualche resistenza, nella terza partita è un dominio assoluto dei biancocelesti che chiudono il set addirittura per 25-14. La partita sembra ormai finita anche perché la Lazio non mostra segnali di cedimento e riparte subito forte nel IV set. Gli ospiti comandano il gioco fino a giungere al 24-22: con due match-ball a disposizione, la formazione biancoceleste ha un imprevisto crollo psicologico. Quello che finora è stato il punto di forza della Lazio, ossia la determinazione e la precisione nei punti decisivi, viene a mancare. L’Arborea così prende coraggio, pareggia i conti e chiude 27-25. Si va al tie-break, dove gli ospiti ripartono forte e sembrano aver smaltito la delusione per la mancata chiusura della gara. La Lazio va avanti 8-6, poi 14-11, con altre tre palle match a disposizione. I locali, però, non demordono mentre la Lazio appare stanca e confusionaria. Tre murate consecutive consentono all’Oristano di pareggiare i conti, prima della fiammata finale dei sardi, che chiudono il tie-break 17-15 e vincono inaspettatamente la sfida contro la prima della classe.
IL DOPOGARA Grande rammarico, al termine della partita, in casa biancoceleste. Impossibile, per il tecnico Tonino Colapietro dimenticare le ben cinque palle match gettate alle ortiche: ‘Abbiamo perso una partita che, a mio giudizio, avevamo dominato. Una squadra come la nostra non può permettersi di sciupare cinque match-ball. Nonostante la situazione di grande emergenza’ prosegue il tecnico biancoceleste- eravamo riusciti lo stesso a disputare una gara sopra le righe, a tenere costantemente in mano il pallino del gioco. C’è mancata la giusta concentrazione e la cattiveria necessaria nei momenti decisivi del match: questo è un aspetto nel quale non avevamo mai difettato, anzi è stata la nostra arma migliore per tutto il corso del campionato’. Un po’ di preoccupazione, nelle parole del coach laziale, anche per la costante situazione di emergenza nell’organico: ‘Pian piano stiamo perdendo tanti giocatori importanti e non so ancora per quanto tempo si protrarrà questa situazione. Fortunatamente la nostra rosa è ricca di soluzioni e di valide alternative, ma giocatori importanti come Montesi, Cordovana, Galastri e Simone Rosati non si possono regalare a nessuno, soprattutto in un momento decisivo del campionato come questo. Non è certo il caso di fare drammi anche perché, fortunatamente, siamo ancora primi in classifica, ma spero di poter recuperare al più presto tutti gli effettivi’.
ARBOREA ORISTANO-S.S. LAZIO MERIDIANO 3-2 (28/26 - 21/ 25 - 14/ 25 - 27/ 25 - 17/ 15)
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