La Lazio Nuoto riparte da Formiconi

12.1.2007

Il tecnico che ha dominato con il Setterosa guiderà i biancocelesti in serie A2. Il presidente, Massimo Moroli: “Dobbiamo trovare un partner istituzionale. Il movimento paga i mancati successi del Settebello”

Gianluca La Penna

Roma, 11 gennaio 2007 - “La Lazio Nuoto è il fratello naturale della squadra di calcio, come rivelano anche alcune foto datate 1905 che mostrano i canottieri biancocelesti impegnati nella Acque Albule di Tivoli”: così Antonio Buccioni, presidente generale della S.S. Lazio, ha presentato stamattina presso la sede del Canottieri Lazio la prossima stagione della Lazio Nuoto, serie A2 (due gironi da 12, le prima 4 si scontrano in match incrociati e le prime due salgono nella massima serie, ndr) che prenderà il via sabato 13 gennaio alle ore 15 nella piscina del Foro Italico contro i partenopei dell’Acquachiara.

I capitolini ripartono completamente rinnovati (cambiati sei settimi dei titolari, nuovi i due stranieri: il centro boa croato Mislav Tomasic e il difensore slovacco, Martin Palasak, ndr), guidati in panchina da un laziale doc, Pierluigi Formiconi, 58 anni, icona delle vasche azzurre dopo aver vinto col Setterosa tre ori mondiali, 4 europei ed il titolo olimpico ad Atene.

“Anche se ho il neo d’aver fatto vincere lo scudetto alla Roma Racing nel 2000, dopo ben 56 anni, mi sento a casa, sono qui da 40 anni - ha esordito il figliol prodigo -Sarà un campionato difficile e i ragazzi con me già hanno molte difficoltà, li stimolo e li rimprovero ma credo che nel lungo periodo potremo avere ottimi risultati (l’ex tecnico azzurro ha firmato un triennale, ndr). In questo momento serve più il cuore che il lavoro tattico, che necessita di anni per essere pienamente assimilato - ha aggiunto - Credo molto a questo progetto, i ragazzi sono giovani e giocare a 16/17 anni in seria A è difficile. Cercherò di dare il massimo, spesso a loro faccio domande che non trovano risposta… Conosco poco la A2, è certamente difficile e nessuno ti regala niente: devo toccare con mano le squadre che incontreremo”.

Il presidente Massimo Moroli ha disegnato il suo progetto. “Lo scorso 10 maggio a Catania con un play out infausto che ci ha condannato alla retrocessione si è chiuso il ciclo del tecnico Maurizio Mirarchi, tecnico esperto che ricordiamo con molto affetto perchè ci ha portato per due anni in A1, artefice anche dei numerosi successi della nostra pallanuoto giovanile in tutta Italia - ha spiegato - Vogliamo proiettarci ai mondiali di Roma 2009 per riaccendere l’interesse su questo sport in collaborazione con la Fin e gli enti locali e per questo motivo daremo vita ad un tavolo istituzionale”. Moroli ha insistito sulla necessità di istituire un rapporto proficuo con le autorità locali. “Da soli non ce la possiamo fare, dobbiamo diventare uno strumento della città - ha rimarcato - Fare la A2 costa 400.000 euro, al momento viviamo dei nostri sforzi e abbiamo notato poca attenzione da parte dell’imprenditoria locale - ha precisato - C’è concorso di interessi che ci lega tutti, dobbiamo lavorare con il Campidoglio per trovare un partner istituzionale. Il movimento paga i mancati successi del Settebello, ma noi pensiamo già di avere una squadra equilibrata per tentare il salto nella massima serie”. L’intervento del padrone di casa si è chiuso con il commosso ricordo di Renzo Nostini, presidente della Lazio Nuoto per 57 anni, scomparso il 1 ottobre 2005.

Paolo Barelli, presidente della federazione Italiana Nuoto, ha sottolineato gli sforzi fatti dal sindaco Walter Veltroni per dare visibilità alle discipline acquatiche. “L’intitolazione a Nostini del futuro impianto di Tor Vergata è sinonimo di qualità - ha ricordato il parlamentare di Fi - Roma soffre l’assenza di una squadra dalla A1, serve l’aiuto di una città sensibile allo sport come mostrano i successi basket e pallavolo, anche perchè in Italia i praticanti sono 5 milioni. Dobbiamo sederci attorno ad un tavolo per vedere in che misura ottenere sostegni per tornare ai massimi livelli.

Alla conferenza erano presenti anche Mario Notari, presidente Lazio Motociclismo; Franco Anzidei, numero 1 del ciclismo; Giorgio D’Arpino e Carlo Lavezzari, rispettivamente presidente della Lazio Volley e della Lazio handicap; il vicepresidente Tommaso Pesapane, oltre ai consiglieri Felice Virno e Giancarlo Baccini e al presidente del “Lazio Club Campidoglio”, Giulio Pelonzi.

(fonte: (www.romaone.it))

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