Silvio Trivelloni in biancoceleste anche il prossimo anno
11.12.2006Una bella giornata di sport quella offerta domenica mattina dalla classica Maratona di Latina, giunta alla nona edizione. A confermarne il successo sono stati proprio i numeri, quelli dei record. Con i 763 iscritti , Latina arriva seconda nella classifica delle maratone più gettonate di tutto il centro sud Italia, dopo Roma e davanti per numero di arrivati addirittura a Napoli, Bari e Palermo. Ad avere la meglio sul tragitto pianeggiante del capoluogo pontino è stato il keniota Johua Kipchumba tesserato con l’Assi Banca Toscana, classe 1968, che ha tagliato il traguardo in 2 ore 21 minuti e 37 secondi. Kipchumba non ha per nulla avuto vita facile, infatti ha dovuto continuamente lottare con il biancoceleste Silvio Trivelloni oramai in procinto di vestire i gloriosi colori della Lazio Triathlon , giunto secondo con 14 secondi di ritardo (2 ore 21 minuti 51 secondi). Per tutti i 42 chilometri i due si sono alternati alla testa della corsa, tanto che all’altezza della mezza maratona di 21 chilometri i due viaggiavano sull’ora 7 minuti e 22 secondi. Dietro, il vuoto.Nelle battute finali Kipchumba , puntando anche sulla maggiore esperienza , andava a tagliare il traguardo per primo,ad una manciata di secondi dal biancoceleste Silvio Trivelloni, accolto da un vero e proprio boato del pubblico, non abituato a vedere un podista con l’ aquila in petto tagliare il traguardo tra i primi. Per vedere arrivare il terzo, il numeroso pubblico del Parco Comunale ha dovuto attendere 14 minuti e 22 secondi con il celebre tassista romano Giorgio Calcaterra, che ha tagliato il traguardo in 2 ore 35 minuti e 59 secondi. “ Chiudo questo anno agonistico, ha dichiarato al termine della fatica Silvio Trivelloni, in questa sezione, un po’ amareggiato per il comportamento della società con cui ho corso l’ intero anno nel più completo disinteresse . Dedico questo successo al mio capitano Fabrizio Sardo, che mi ha fortemente voluto nella sezione atletica, ed a mio fratello ed allenatore Fabrizio, oltre che a tutti i miei amici podisti biancocelesti .Sono le uniche persone che mi sono state vicine sia nei momenti felici che in quelli di infortunio ed è solo con loro che intendo proseguire la mia avventura agonistica in biancoceleste . Amo i colori della Lazio sopra ogni cosa e sarò felice di impegnarmi con umiltà e sacrificio il prossimo anno indossando ancora il bianco e celeste con la gloriosa casacca della Lazio Triathlon”. Orazio Bonaventura