Sfiorata l’impresa a Venezia

27.11.2006

La Mantovani Lazio dei giovani sfiora l’impresa a Venezia Esordio di un diciottenne di cui si sentirà parlare, Andrea Pratichetti

La partita, lo si sapeva, non poteva essere facile, anzi, qualcuno presagiva un brutto cappotto, ma i ragazzi della Mantovani Lazio hanno dimostrato di esserci, eccome, mettendo in seria difficoltà il Casinò di Venezia, super favorito per la vittoria finale del Campionato Nazionale di Serie A. La Mantovani Lazio che si è presentata a Venezia con una squadra largamente rimaneggiata a causa di diversi infortuni, ha tenuto testa per tutti gli ottanta minuti agli avversari, mettendo in atto una rimonta che a tratti è sembrata inarrestabile, tanto che a venti minuti dalla fine, nonostante fossero in superiorità numerica, i veneti guidavano di soli tre punti, 15-12. Ma al di la del risultato finale ( 34.12), il presidente Biagini ha davvero di che essere soddisfatto, per la grinta, l’orgoglio e il bel gioco messi in pratica dai ragazzi biancocelesti. Si, perché proprio di ragazzi si tratta, visto che la Mantovani Lazio, che tranne i tre stranieri ha schierato tutti giocatori nati a Roma o nel Lazio, per la maggior parte provenienti dal suo vivaio, ha la rosa più giovane del campionato: 21 anni. Ieri, poi, ha esordito un altro diciottenne, Andrea Pratichetti, nazionale Under 19 e uno dei ragazzi dell’Accademia di Tirrenia. A breve si unirà al gruppo un altro giovanissimo, anche lui in forza all’Accademia Federale, Pietro Valcastellim attualmente fermo per un infortunio. “Con questi ragazzi – ha detto il presidente Alfredo Biagini, non senza un giustificato orgoglio - arriveremo lontano, faremo grandi cose. Voglio elogiarli tutti per lo spirito con il quale hanno affrontato questa difficilissima partita. Sono convinto – ha detto ancora – che nel il proseguio del campionato, con la maggiore esperienza che questi ragazzi acquisiranno, la Lazio riuscirà a farsi notare su tutti i campi. A questo punto – ha concluso – possiamo ambire davvero nel sesto posto nel girone.” E proprio i più giovani sono stati i migliori in campo: dal mediano di mischia Milazzo, all’ala (schierato estremo) Sepe, al centro Bonavolontà, al terza linea Di Laura Frattura. Grande prova, come ormai d’abitudine per i “vecchi” Augustin Sulpis ( 29 anni) e per il capitano Andrea Livraghi ( 28).

La formazione Sepe, Milazzo M.,(Livadiotti), Bonavolontà, Bruni M.( Bruni L.) Pratichetti, Sulpis, Milazzo S.,Livraghi, Di Laura Frattura, Pedretti (De Paoli ) , Nardi (Paganelli) Martellotto. Perugini (Wessels), Machado, Cannone (Bitocchi). Marcature: 32’, 37’, 52’, 54’ c.p. Sulpis.

Ufficio Stampa Mantovani Lazio&Primavera Rugby

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