Il Nepi vendica la sconfitta dell’andata

15.3.2006

Terza sconfitta consecutiva, la settimana dall’inizio del torneo, per la Lazio del duo Tallarico-Bonifazi. Chi sperava ancora in una improbabile rimonta non aveva fatto i conti con la Lazio dinoccolante ed involuta delle ultime settimane. Non solo i biancocelesti non hanno saputo rimontare le altre due compagini laziali, ma con la sconfitta nello scontro diretto col Nepi si vedono superati anche dall’Arzignano, ora a 37 punti contro il 35 dei capitolini. Poco male se la Lazio saprà far tesoro di certi errori, capire la natura di queste ultime defaillance e ripartire, coesa e compatta, verso la fase finale e decisiva di tutto il torneo. Lì occorrerà recuperare lo smalto perduto, recuperando quella concentrazione e quella determinazione che negli ultimi tempi si sono viste ad intermittenza.

LA CRONACA; Inizio di gara ad appannaggio del Nepi che si porta in vantaggio al 2’ grazie ad un ottimo fraseggio tra Corsini ed Ippoliti, con quest’ultimo che non ha difficoltà a superare il giovane Alonso, in difesa dei pali biancocelesti in sostituzione di Valerio Bernardi. Nei primi minuti è soprattutto il Nepi a far la partita, coi padroni di casa contratti e pericolosi solo con Bellomo ed Alcaraz, le cui conclusioni, quasi in fotocopia, vengono intercettate senza particolari disagi dall’estremo difensore avversario. Confermati gli impacci delle ultime giornate, coi biancocelesti apparsi sovente contratti ed involuti.Passa qualche minuto e la Lazio si fa timidamente strada: la predominanza territoriale non produce comunque particolari pericoli alla porta nepesina. Al 10’ è addirittura Rafael Alonso a scuotere i suoi: un paio di dribbling e tiro dai dieci metri, Quatrini respinge ma gli arbitri ravvisano un’infrazione ai danni dell’estremo difensore biancoceleste. La punizione di Manzali, respinta dalla barriera, non sortisce gli effetti auspicati dall’entourage dell’aquila. Al 12’ buona opportunità per Bruno Rossa che recupera bene in difesa ma poi spreca malamente un contropiede che avrebbe meritato miglior epilogo. Al 13’ il Nepi raggiunge il bonus dei falli. La Lazio continua ad attaccare, ma i viterbesi si dimostrano vivi e pungenti in contropiede. Al 14’ arriva però il meritato pareggio dei biancocelesi, dopo un possesso palla durato diversi secondi. Da Alonso a Santi, da questi di nuovo Alonso, che apre bene per Bachega, che dall’out sinistro pesca bene capitan Bellomo, che ritrova il gol. Così, tutto d’un fiato, è la rete dell’1 a 1. Una sinfonia corale ben congegnata regala il pareggio ad un band che non appare comunque intonata come ai bei tempi. Appena impattato il risultato sale in cattedra Alonso che salva la sua porta con un bellissimo intervento. Ancora super Alonso al 15’ con un provvidenziale intervento su un’infida rasoiata di Quatrini. Ma è proprio il giovane portiere italobrasiliano a farsi infilare al 17’ direttamente su un calcio di punizione battuto da Corsini da posizione del tutto centrale. Col Nepi di nuovo avanti il tema della gara torna ad essere lo stesso: Lazio a premere e i gialloneri a proteggere in massa il vantaggio non disdegnando frequenti ripartenze. Al 19’ Bellomo torna ad essere quello che sino a due mesi fa faceva tremare i portieri di mezza serie A, ma la sua rasoiata, dopo essersi ottimamente svincolato da una marcatura, esce d’un niente strappando comunque l’applauso dei supporter capitolini. Ma il tempo si chiude al meglio per i padroni di casa che trovano il pareggio al 19’40” e nella rete c’è ancora lo zampino di Alonso: un suo tiro dai 15 metri viene respinto affannosamente da Quatrini e Bachega, da vero rapace degli ultimi metri, riporta ancora in parità i suoi.

Inizio ripresa sostanzialmente equilibrato, con nessuna delle due compagini che riesca a prendere in mano le redini del gioco. Dopo le prime battute la Lazio appare tuttavia più intraprendente rispetto alla prima frazione di gioco. Eppure sono proprio gli ospiti a colpire ancora, portandosi di nuovo in vantaggio al 4’, con un contropiede da manuale iniziato da Garcias e concluso senza problemi, a porta sguarnita, da Lazzaroni. Il copione torna allora ad essere lo stesso, palesando nuovamente gli impacci e la crisi di una squadra che da ormai cinque partite si trova sempre costretta ad inseguire nel punteggio. Un miniciclo apparentemente abbordabile (Augusta, Perugia, Ancona e Nepi) si è così trasformato in un autentico campo minato per il gruppo guidato da mister Tallarico. Ma il cuore che ha da sempre contraddistinto la rosa allestita dal presidente Ricci continua a premere sull’acceleratore, ed il pareggio sembra cosa fatta al 10’ ma la conclusione a colpo sicuro del solito Bachega trova nel corpo proteso in tuffo di Quatrini un valico insuperabile. Molta imprecisione al tiro da parte dei romani, con Quatrini che almeno nella prima parte della ripresa vede la sfera sorvolare spesso e volentieri ai lati dei suoi montanti. Al 13’ il Nepi può mettere un’ipoteca sul match ma il tiro a botta sicura di Junior, con Alonso fuori causa, viene salvato sulla linea da un provvidenziale colpo di testa di Marcelo Ferreira.

Al 14’ entra Manzali per Bellomo e rischia subito di “sporcare” il tabellino: la sua puntata viene spizzata da Quattrini sulla traversa. A 5’ dal termine la Lazio gioca la carta Grana come portiere di movimento al posto dell’ottimo Alonso. Poco dopo è Santi, con una conclusione dall’out sinistro a scheggiare il palo destro della porta nepesina. E’ una Lazio comunque generosa quella che negli ultimi minuti prova a raddrizzare l’incontro. A 3’50” dal termine, come già nella prima frazione, il Nepi tocca i 5 falli. Al 17’ si chiude però il sipario sulle speranze di rimonta dei padroni di casa. L’autore del colpo di grazia è Garcias, che dalla propria metà campo coglie l’angolo giusto con Grana lontano dai pali. Gli ultimi giri di lancette servono solo a scaldare le ugole dei nepesini giunti a Colleferro. La Lazio non riesce nel miracolo di riaprire il match e deve interrogarsi sul solo punto racimolato negli ultimi 4 incontri. Al di là delle consuete sbadataggini difensive, la Lazio dovrà assolutamente ritrovare la miglior vena delle sue due bocche di fuoco. Bellomo e Manzali non segnano più con la costanza di inizio torneo, ed il solo Bachega non più turare le falle da solo. Quando i due cannonieri ritroveranno lo smalto dei bei tempi e mister Tallarico potrà di nuovo contare su di un Alcaraz in gran forma, allora si che la Lazio potrà tornare ad essere di gran lena l’autentica mina vagante del torneo.

LAZIO – NEPI: 2-4 (p.t.: 2-2)

LAZIO: Alonso, Santi, Alcaraz, Rossa, Manzali, Brotti, Grana, Ferreira, Bachega, Bortolon, Bellomo, Grammatico. All. Tallarico. NEPI: Quatrini, Junior, Corsini, Marlon, Lazzarini, Marini, Zanlucchi, Garcias, Cuscuna, Ippoliti, Bresciani, Guerra. All.: Maurizi.

Marcatori: 2’pt Ippoliti, 14’ Bellomo, 17’ Corsini, 19’40” Bachega, 4’st Lazzaroni, 17’ Garcias.

Ammonito: Bacheca, Bortolon.

Arbitri: Scardicchio e Tatti

Tiri Lazio 28 – Tiri Nepi 28

Tiri in porta Lazio 13 – tiri in porta Nepi 17

Angoli: Lazio 10 Nepi 7

Daniel Lestini

Fonte: www.sslazio-c5,it

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