Napoli battuto (5-2) - Tripletta di Bachega
13.2.2006Diciottesima di campionato e decima vittoria per la Lazio, che regola senza particolari affanni un Napoli sinora brillante lontano dal Vesuvio, ma incapace di tenere testa ai romani. Nettamente superiori i ragazzi di Tallarico che coi 3 punti di Colleferro tengono a bada le inseguitrici e consolidano la quarta piazza. Una Lazio bella e concreta, che poco o nulla ha concesso ai partenopei mettendo sul piatto della bilancia la superiorità della propria caratura tecnica e sporcando il tabellino con la tripletta di un ottimo Bachega. Confermata la prolificità del proprio attacco, nonostante sia Manzali che Bellomo siano rimasti insolitamente a secco. Aver rifilato 5 gol ad una squadra che in media ne ha subiti 2,5 ad incontro è un motivo di vanto per una Lazio apparsa in vena sin dalle battute inizilai.
Inizio di gara appannaggio dei biancocelesti, nell’occasione in campo con una insolita casacca rossa. Dopo 50” Lazio in vantaggio con una grande conclusione di Bacheca, che sugli sviluppi di un angolo toglie la ragnatela dal set della porta napoletana. Nelle prime battute Lazio con un buon possesso palla e vicina alla rete con Ferreira, Bellomo e Manzali. La reazione del Napoli è sterile e si manifesta solo al 6’ quando Diogo coglie il palo esterno della porta difesa da Valerio Bernardi. Pochi secondi dopo Rodrigo Bertoni ha la palla del pareggio ma è bravo Bernardi a restare in piedi e ad ipnotizzarlo prima della conclusione, che si spegne al lato. All’11’ è Ferreira ad avere la palla del 2 a 0 ma defilato sulla sinistra non capitalizza l’assist di Bachega spedendo a lato. E’ una Lazio, comunque, che concede pochissimo agli avversari e comanda il gioco a piacimento, senza soffrire più di tanto i contropiede partenopei. La prolificità dell’attacco biancoceleste, al cospetto della seconda miglior difesa del raggruppamento, è confermata al 12’, quando la Lazio raddoppia con Bruno Rossa, abile a sfruttare un’incertezza dell’estremo difensore ospite e a chiudere in rete col più classico dei tap-in. Passa appena un minuto e Ferreira arriva in ritardo d’un niente su un assist dalla sinistra di Manzali. La possibilità di portare a tre il computo delle reti capita sui piedi di Manzali, che difetta di mira vanificando un comodo appoggio di Alcaraz. Cresce il Napoli sul finale di frazione, avanzando il baricentro e trovando la rete con Diogo, che in equilibrio precario riesce ad imprimere al pallone la giusta traiettoria sulla quale Bernardi non può nulla. Non passa neppure un minuto ed è addirittura Bortolon, in proiezione offensiva a beffare la retroguardia ospite e superare Bertoni. Buona la prova del difensore biancoceleste, arcigno come un mastino ed attento a turare eventuali falle che si potevano aprire nelle maglie difensive dei suoi. Lazio particolarmente attenta a non cadere nelle disattenzioni pagate care nel passato più recente e Napoli che sale sul finale della frazione senza tuttavia creare grattacapi ai romani.
Nella ripresa è subito Diago, dopo una manciata di secondi, a scaldare i pugni di Bernardi attento a respingere l’infida conclusione del funambolico numero 10. Su un errore di Alcaraz il Napoli va vicino alla rete al 2’ di gioco ma sull’assist di Mazzocchi Diago arriva in ritardo quel tanto che basta per mancare l’impatto con la sfera. Quella della ripresa è una Lazio che controlla senza particolari affanni la prevedibile reazione ospite, non disdegnando ripetute proiezioni offensive, come quando Manzali, al 5’, ha la possibilità di lievitare il punteggio vanificando un contropiede iniziato su di un retropassaggio al portiere ritenuto involontario dai direttori di gara. Il Napoli prova a rendere più concitati i minuti finali già all’8’ ma Douglas spara malamente una conclusione che meritava migliore sorte. E’ un Napoli che conferma la sua scarsa prolificità offensiva, difettando di mira al momento di battere a rete. Dopo alcuni timidi affondi partenopei la Lazio si rifà viva al 10’ con due conclusioni di Ferreira e Bellomo, che fanno da preludio al 4 a 1 che arriva pochi secondi dopo con Bachega che gonfia la rete lasciata sguarnita da Bertoni, vittima di un’incauta proiezione offensiva. Poco dopo è straordinario Bernardi a vanificare l’immediata reazione campana, deviando in angolo un tiro di Manzalli. Un minuto ed Alcaraz, solo davanti al numero 1 napoletano, tenta il colpo di fioretto con un tacco che però non sorprende Bertoni. Al 12’ Napoli in rete su calcio di punizione battuto da Paranà. La reazione della Lazio è su di un’ottima triangolazione tra Bachega e Bellomo, con quest’ultimo che manca la correzione a rete quando già si gridava al gol. Al 15’ Mazzocchi ha la possibilità di riaprire del tutto il match ma solo dinanzi a Bernardi si “addormenta” facilitandone la presa. Sterile la supremazia napoletana nelle battute finali e Lazio che controlla senza particolari affanni eccezion fatta per un nuovo eccezionale intervento di Bernardi al 18’, che cava dai piedi di Diogo la palla del 4 a 3. Il gol che suggella la vittoria biancazzurra arriva a 50” dal termine quando Bacheca irride la difesa ospite e mette a segno la sua tripletta personale che fissa il punteggio sul 5 a 2 finale.
LAZIO- NAPOLI: 5-2 (p.t.: 3-1)
LAZIO: Alonso, Ricci, Alcaraz, Rossa, Manzali, Giovenali, Grana, Ferreira, Bachega, Bortolon, Bellomo, Bernardi. All. Tallarico.
NAPOLI: Bertoni C., Douglas, Bertoni Rodrigo, Riccardi, Baptistella, Bertoni R., Mazzocchi, Moratelli, Paranà, Diogo, Manzalli, Nastri. All. Deda.
Marcatori: 1’ Bachega (L), 12’ Rossa (L), 16’ Diogo (N), 17’ Bortolon (L), 10’ Bachega (L), 12’ Paranà (N), 19’ Bachega .
Arbitri: Lacava di Potenza, Maciullo di Bari.
Ammoniti: Bertoni Romulo, Manzali, Grana, Paranà.
Tiri liberi: 0/0 e 0/0
Tiri in porta: Lazio 8, Napoli 8
Tiri fuori: Lazio 18, Napoli 12
Angoli: Lazio 8, Napoli 3
DANIEL LESTINI
Fonte: www.sslazio-c5.it