Solo un punto per una Lazio disordinata ma dal grande cuore
23.1.2006Senza il paraguaiano Alcaraz, convalescente, con un Ferreira febbricitante e i nazionali con poca benzina nelle gambe la Lazio non riesce a riscattare del tutto il passo falso di Montesilvano e deve contentarsi di dividere la posta nel match interno col Terni.
Inizio a spron battuto per i biancocelesti, decisi a mettere subito un’ipoteca sul match. Ma il Terni è una squadra in forma e il 4 a 3 rifilato in casa del Prato la settimana scorsa dimostra l’ottimo momento degli umbri. Il disegno di indirizzare subito il match sui binari propizi alla propria causa naufraga subito. La prima occasionissima capita sui piedi dei padroni di casa al 1’ e mezzo: fa tutto Bachega con un fuga personale da metà campo ed una conclusione che si stampa sulla traversa. Il pallino del giuoco è tutto dei padroni di casa, mentre gli umbri, arroccati in difesa, puntano tutto sul contropiede. Ma il predomio dei capitolini non è condito dalla concretezza e la traversa colta dal numero 9 biancoceleste è il prologo di emozioni che non arriveranno. Partita ingessata e senza spunti per almeno gran parte del parziale. Per trovare una nuova azione degna di nota bisognerà attendere addirittura il 10’, quando è ancora Bachega, su passaggio di Bortolon, a provare a sorprendere invano Sonda sugli sviluppi di uno schema da punizione: la palla lambisce il palo e si spegne sul fondo. Al 12’ il colpo a sorpresa: Parize “gela” il PalaCesaroni trafiggendo Bernardi dopo essersi bevuto Bortolon. La palla del pareggio si presenta subito sui piedi di capitan Bellomo, ma il capocannoniere del campionato perde il fiuto del gol e spreca davanti a Sonda. Troppo lenta ed imprevedibile la Lazio non riesce a sfondare il fortino costruito dagli umbri. Sono proprio gli ospiti a sfiorare il raddoppio con un’ottima triangolazione tra Coco e Ronsani, il tiro di quest’ultimo esce di poco alla destra dei pali difesi da Bernardi. E’ il prologo allo 0 a 2 che arriva inesorabile al 17’: dopo un’ottima respinta dell’estremo difensore su tiro di Calderolli la palla termina sui piedi di Ronsani che riesce a trovare lo spiraglio giusto gonfiando la rete laziale. Una vera iattura per i padroni di casa, che chiudono la prima frazione di gioco sotto di due reti, con un tabellino che consta ben 6 conclusioni nello specchio della porta da parte degli uomini di Tallarico contro i 3 degli ospiti (di cui 2 in rete).
Nella ripresa Lazio subito vicina al gol con un missile terra aria scagliato da Ferreira che fa gridare al gol ma si spegne fuori di poco. Identica sorte per un tap-in mancato di Manzali, su rimessa laterale di Bachega. Bachega che un minuto dopo solo davanti a Sonda si divora la più ghiotta delle palle gol. Passano i minuti e i ternani cominciano a crederci per davvero, mentre i biancocelesti hanno comunque il merito di non perdersi d’animo mentre il tempo scorre inesorabile verso l’epilogo del triplice fischio. Al 9’ si grida al calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Parize, le cui mani sembrano però attaccate al tronco. La possibilità di dimezzare lo svantaggio è ancora sui piedi di Bachega, che dopo aver superato Sonda difetta in concretezza e spreca tutto con un colpo sotto bello tecnicamente ma sterile in fatto di concretezza. Una vera e propria diga quella allestita dal tecnico ternano, che rinuncia ad imbastire qualsiasi azione piazzando tutto il proprio quintetto in difesa dei propri pali. La girandola di emozioni continua all’11’, con Bernardi che salva su Coco; un minuto dopo Sonda devia con la punta delle dita una conclusione da fuori di Bellomo.Grandissimo Bernardi al 13’ che ipnotizza Ronsani e tiene a galla i suoi. Terni chiuso a riccio che rinuncia pure ai contropiede spazzando ad oltranza il ritmo degli avversari. Al 14’ il sortilegio è spezzato dal gol di Bellomo, che chiude in rete un’azione nata da un tiro respinto su conclusione di Bachega. Trenta secondi dopo Ferreira sciupa la palla del pareggio sparando alto. E’ una Lazio che ci crede, ma la dea bendata dimostra di non volerle dare una mano, anzi. Carta della disperazione a 3’ dal termine. Grana prende il posto di Bernardi e dopo un miracolo di Sonda su tiro Bellomo, arriva il pareggio di Rossa, che dimostra di non aver perso il feeling con la rete trovando lo spiraglio giusto e premiando il grande cuore espresso dai suoi. L’epilogo è ormai prossimo e gli ultimi giri di lancette non aggiungono nulla ad un match ormai segnato. Chi si aspettava i 3 punti sarà rimasto deluso, ma in un giornata di luna storta i biancocelesti hanno comunque dimostrato tutto il proprio attaccamento alla causa lottando sino al termine. Due punti persi od uno guadagnato poco importa; in certi casi appare opportuno vedere la parte mezza piena del bicchiere. La Final 8 di Coppa Italia si avvicina. Mai come ora è il momento di far quadrato, serrare le fila e combattere tutti uniti per il raggiungimento dell’obiettivo. Che non è unicamente la vittoria, ma la consapevolezza di aver profuso ogni sforzo per arrivarci. E questo i ragazzi di mister Tallarico lo sanno bene. Lazio – Terni: 2 - 2 (p.t.: 0-2)
Lazio: 1) Alonso, 2) Ricci, 3) Scaccia, 4) Rossa, 5) Manzali, 6) Giovenali, 7) Grana,
Ferreira, 9) Bachega, 10) Bortolon, 11) Bellomo Ringis (cap), 12) Bernardi. All.: Fausto Tallarico
Terni: 1 Sonda, 3) Marini, 4) Ronsani, 5) Parize, 6) Coco, 7) Da Silva,
Favetti, 9) Calderolli, 10) Follador, 11) Ono, 12) Carpinelli. All.: Lamers.
Arbitri: Radicelo - Marchetti
Ammonito: Ronsani. Marcatori: 12’ Parize Clebez, 17’ Ronsani; 14’st Bellomo, 19’st Rossa Formazione iniziale: Bernardi, Rossa, Grana, Bachega, Bellomo. Primo tempo: tiri Lazio 17, tiri Terni 6; tiri fuori Lazio: 15, Terni 11 Angoli: 5 – 5
Daniel Lestini
Fonte: www.sslazio-c5.it
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