Inizia bene il 2006 della Lazio

9.1.2006

Inizia nel migliore dei modi il 2006 della Lazio calcio a 5. Che poi l’inizio del nuovo anno vada a coincidere con l’avvio del girone discendente rende ancor più piacevole e ricca di buoni auspici la vittoria per 6 a 3 contro il Prato. Tre punti che pesano quelli raccolti contro la formazione toscana, sin qui in grande spolvero nei match esterni. Su sei incontri lontani dalle mura amiche gli uomini di Andrejic Velemir hanno conquistato per ben quattro volte l’intera posta in palio. Questo dato, eloquente, rende ancor più “pesante” il 6 a 3 rimediato dai biancocelesti, sempre in palla e pronti a sbrigare la causa senza particolari tentennamenti. Segno che il panettone è stato smaltito al meglio e il quintetto laziale ha saputo ricaricare le pile e mettere benzina in un serbatoio che dovrà fruttare fino al termine dei playoff, finali di Coppa Italia comprese. Quella dei carichi di lavoro era proprio la preoccupazione maggiore dello staff tecnico. Durante la sosta la Lazio ha lavorato, e lo ha fatto duramente. Il pericolo era pertanto quello di risentirne alla distanza. Nulla di tutto ciò, perché i ragazzi, complice anche la sagace turnazione operata da mister Tallarico, hanno interpretato al meglio le fasi dell’incontro, mettendo in campo una intelligenza tattica di cui nel recente passato hanno spesso difettato. In grande spolvero Thyago Bortolon, capace di interpretare al meglio gli schemi e calatosi nella nuova realtà senza particolari affanni. Sicurezza tra i pali anche per Rafael Alonso, che ha rimpiazzato con profitto il portierone Valerio Bernardi.

A differenza di altre circostanze questa volta la Lazio ha difatti concesso davvero poco agli avversari, non rischiando mai quelle sbandate che sono risultate fatali in talune circostanze. Segno di una maturità che, seppur a sprazzi, inizia a farsi vedere. In questo senso sono state provvidenziali le due reti messe a segno in apertura da Erik Bellomo e Fabio Alcaraz. Due gol che hanno messo in chiaro le cose e palesato l’evidente differenza tecnica. Dalla reazione del Prato, se di reazione si può parlare, è scaturita la rete di Salomao, all’8’, ma è stata appena una fiammata, perché nei restanti minuti della prima frazione di gioco la Lazio ha dimostrato di saper controllare il match a proprio piacimento, dando l’impressione di poter colpire in qualsiasi momento. La rete che ha riportato avanti di due reti i padroni di casa è arrivata solamente a 30” dal suono della sirena, grazie ad uno spunto personale di Ferreira. Nel mezzo da segnalare la traversa colpita da Bruno Rossa e la splendida parata di Ravalli su capitan Bellomo che al 19’ ha deviato in calcio d’angolo con la punta delle dita una conclusione destinata alla rete. Il dato di 24 conclusioni contro le 5 degli ospiti legittimava in tutto e per tutto il risultato di vantaggio. Vantaggio che si è incrementato nella ripresa, nonostante il 2 a 3 siglato da Strapazzon al 6’. In precedenza la Lazio ha lamentato una trattenuta, abbastanza vistosa per la verità, di Ravalli nei confronti di Manzali. Per il duo arbitrale, tuttavia, non sussistevano gli estremi per il penalty: anzi, per proteste l’italobrasiliano è terminato addirittura sul taccuino dei “cattivi”. Azione in fotocopia appena dopo la rete di Strapazzon, con Ferreira al posto di Manzali. Stesso epilogo, col brasiliano ammonito per simulazione, tra le vibranti proteste dei supporter laziali. Un’ammonizione pesante che costerà al brasiliano un turno di squalifica. Il pericolo rimonta dura pochi secondi e a tirare fuori le castagne dai carboni ardenti ci pensa ancora lui, bomber Bellomo, con la solita conclusione al fulmicotone. Pochi minuti ed il capitano biancoceleste trova l’uno-due, capitalizzando con un autentico missile terra aria un intelligente appoggio di Bachega. Nessuno scampo per l’ottimo Ravalli. E’ una Lazio che gioca di slancio, si diverte e dà l’impressione di poter colpire a proprio piacimento quella che si porta sul 6 a 2 grazie alla rete di Manzali, che dopo aver chiuso male un assist di Alcaraz si rifà al 17’ “sporcando” il tabellino con una chirurgica rasoiata. L’ex capocannoniere del Genzano ha l’occasione di raddoppiare ma non riesce a trafiggere Fiori appena entrato come “volante” al posto dell’estremo difensore toscano. Ancora Manzali protagonista, questa volta in negativo, a pochi secondi dal triplice fischio finale, con una sfortunata deviazione nella propria porta su di una innocua conclusione di Salomao.

Daniel Lestini

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