Lazio&Primavera in crisi di risultati

7.11.2005

Roma città ovale fa il pieno in serie A, dividendosi le gioie tra Futura Park Rugby, che torna di prepotenza al successo (49-12 sul Segni) cancellando in fretta il passo falso di Colorno, e Hdi Unione Capitolina, sempre più travolgente ed oramai disarmante nella sua superiorità (44-3 ad Alghero, seconda forza del girone). Tornano a vedere da vicino le posizioni promozione i bianconeri, ai quali il tecnico francese Ringeval aveva chiesto una prova coraggiosa dopo la sbandata della settimana precedente che li aveva costretti ad inseguire. È sufficiente mezz’ora per mettere all’angolo il Segni e collezionare il bonus che fa classifica e morale. La lista delle segnature (alla fine saranno 7) è aperta da una meta tecnica assegnata dall’arbitro Roscini, poi in fila si tolgono il piacere personale di varcare la linea tanto cara ai rugbisti Murger, Varani, Giacci, Roldan, ancora Varani, prima di lasciare l’ultimo acuto al samoano Tapuai, tornato ad impersonare l’apriscatole nelle difese che la Rugby Roma aspettava da tempo. Nel girone A si sta stretti in testa alla classifica, si viaggia a contatto di gomito tra chi insegue uno dei 2 posti necessari per guadagnarsi la presenza negli spareggi promozione. In 2 punti sono concentrate Brescia (30), Colorno (29) e Futura Park Rugby Roma (28); una è di troppo, l’equilibrio la fa da padrone, anche se i capitolini hanno dato l’impressione di possedere i numeri per infrangerlo. Se nel rugby esistesse la manifesta superiorità sarebbe già stata decretata nell’altro girone, dove l’Hdi Unione Capitolina continua a marciare a passo di record, noncurante degli avversari che domenica dopo domenica incontra sulla propria strada. Ancora un successo senza storia, ancora una partita che va in archivio in meno di mezz’ora: 4 mete lampo sul campo del Terra Sarda Alghero, là dove fin qui tutti ci avevano lasciato le penne, e arrivederci alle prossime puntate di un copione già scritto. Palla al centro e via, Murrazzani è già lì che tratta gli avversari da birilli per la prima segnatura della serie; sarà lo stesso Murrazzani, in giornata di grazia, ad archiviare la pratica bonus dopo i sigilli personali di Sepe e Santillo. Il resto è accademia, con gloria anche per il pilone De Gregori, alla seconda meta in due partite e per un pilone è già un piccolo-grande record, Camardon, Toniolatti ed ancora Santillo, che festeggia così con una doppietta la convocazione per la nazionale A che mercoledì a Livorno affronterà Tonga. Unico dispiacere in una giornata in cui è difficile scovare lati oscuri è per l’infortunio di Battisti, il giovane pilone che insieme a Sepe in settimana doveva aggregarsi al raduno della nazionale under 21. Per lui sublussazione della clavicola ed appuntamento in azzurro rimandato. Sorrisi anche per il Frascati che viene a capo della battaglia (16-15) con il Modena grazie ai calci di Duca e ad una meta di Paoli che regalano 4 punti e tanto ossigeno in vista di quella caccia alla salvezza che resta il principale obiettivo per la matricola castellana. Ossigeno che oramai manca ad una Lazio&Primavera in totale asfissia di risultati: all’Acquacetosa il Brescia passa senza troppo soffrire (33-16), costringendo così ad una lunga sofferenza e al penultimo posto i ragazzi di Carlo Pratichetti.

Valerio Vecchiarelli (fonte: Corriere della Sera)

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