Lazio - Augusta nelle parole di Mister Tallarico
21.10.2005
“Una partita così nasconde molte insidie ed è proprio per questo che l’abbiamo preparata accuratamente sotto ogni punto di vista”. E’ un Tallarico tranquillo ma deciso, quello che alla vigilia del match interno con l’Augusta traccia un bilancio sulla settimana biancoceleste. La sua Lazio naviga in buone acque: l’andatura è di quelle sostenute ed il cielo sereno. Qualche nuvola, per restare nella metafora meteorologica, ha minacciato l’azzurro del cielo, ma tutto sommato la barca Lazioha veleggiato bene, senza particolari affanni, sulla strada della crescita e della maturazione generale. Nessuno aveva promesso la luna, ad inizio stagione. Proprio per questo sarebbe sciocco storcere il naso davanti a piccoli passi falsi che nel calcio, come nella vita, ci stanno sempre. L’epilogo di Napoli lascia ancora un po’ di amarezza, ma se il passato è passato proprio sull’aspetto psicologico il mister capitolino ha lavorato in settimana: “I ragazzi sono ancora avvelenati per come è finita ed è chiaro che vogliano rifarsi al più presto; quel che importa è che la loro rabbia si trasformi in carica positiva”. Proprio di quella ci sarà bisogno contro di un’Augusta che, classifica alla mano, non sarà certo un’avversaria comoda per Bellomo e compagni. Proprio a Tallarico il compito di spiegarci le insidie del match di sabato pomeriggio (PalaCesaroni, ore 16): “I siciliani – sottolinea dall’alto della sua esperienza l’allenatore laziale – sono una squadra che fa del contropiede un’arma micidiale. Sanno difendere molto bene e sono un gruppo da prendere con le molle. Dovremo avere una grande intelligenza tattica, interpretando al meglio le fasi del match senza cercare a tutti i costi di chiuderlo nei primi minuti. L’imperativo sarà proprio quello di rischiare poco e colpire al momento giusto”. Chissà magari con un po’ più di cinismo sotto porta e maggiore attenzione difensiva… E qui il mister capitolino si mostra d’accordo, auspicando di rivedere la Lazio ammirata col Marcianise piuttosto che quella che è capitolata sotto i colpi del Montesilvano: “c’è da dire che creiamo molto e spesso non raccogliamo a dovere. Resta il fatto che siamo il secondo attacco del torneo, ed è un dato importante”. Importante come il recupero di Grana, che finalmente potrà riassaporare il brivido del campo: “Mi aspetto molto da un giocatore come lui: sabato non sarà impiegato per lunghi tratti ma quel che è importante è che torni a prendere confidenza col pallone in impegni ufficiali”. Messo da parte il match casalingo con l’Augusta un commento va alle convocazioni della Nazionale in vista del doppio impegno col Paraguay. Per la Lazio un solo convocato, il portiere Bernardi. A precisa richiesta se non fosse stato un po’ avaro il Ct Nuccorini nei confronti dei biancocelesti Fausto Tallarico ha così risposto: “E’ giusto che il Ct lavori in pace ed in totale autonomia. A me basta sapere che ci segue e so che lo fa attentamente. Io sono uno di quelli che gioisce quando un proprio giocatore viene convocato in Nazionale e spero che in futuro il numero aumenti. Ma starà ai ragazzi dimostrarsi pronti per il giro azzurro. Di certo sarà uno stimolo in più per rendere al meglio e ben figurare”.
Daniel Lestini
Fonte: http://www.sslazioc5.it
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