La Lazio rischia di scomparire

29.7.2005

 Nella giornata in cui la Fip, durante il Consiglio Federale, ha deliberato la scomparsa ufficiale della storica Vuelle Pesaro (identificata per anni come Scavolini), pronta però a ripartire dalla B d’eccellenza grazie alla presenza dell’altra squadra della cittadina marchigiana, la Falco, con meno clamore ed attenzione è cominciato il funerale della SS Lazio Pallacanestro. Finita all’inizio della stagione appena conclusa nelle mani di Benedetto Mancini, la società biancoceleste, protagonista anche in serie A sul finire degli anni ‘70 guidata dal mitico Jeelani, è in agonia. Ci sarà infatti tempo fino al 3 agosto per onorare il lodo riguardante le spettanze del giocatore Stefano Persichelli (circa 11.000 euro) altrimenti la sezione basket della più antica polisportiva d’Europa verrà cancellata perdendo l’affiliazione. Ma se anche il debito venisse onorato il destino della Lazio sembra segnato. Retrocessa sul campo dalla B 2 alla C 1 ha compiuto poi un ulteriore balzo all’indietro, venendo spedita d’ufficio in C 2, per non aver ottemperato agli obblighi sull’attività giovanile. Questa retrocessione, sanzionata dagli organi giudicanti della Fip, è stata anche appesantita da una multa di 7.500 euro. Ma la Lazio di Benedetto Mancini non ha neppure presentato correttamente la domanda d’iscrizione alla C 2, cosa che nel caso del pagamento dei debiti avrebbe consentito ad un possibile nuovo soggetto acquirente di ripartire dal più alto campionato regionale. Così se per il 3 agosto verrà saldato Persichelli e pagate ai vari organismi della Fip le somme che risultano pendenti la SS Lazio Pallacanestro salverebbe il proprio nome ma si troverebbe costretta a ripartire dal primo campionato a libera iscrizione, la seconda divisione.

(da Il Tempo/Roma)
 
 

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