La Lazio è Campione d’Italia
25.6.2005
Per la prima volta nella sua storia la S.S. Lazio Ceramiche Appia Nuova si aggiudica il titolo tricolore nell’hockey prato. Oggi allo stadio Cipriano Zino alle Tre Fontane i biancocelesti hanno ribaltato il 2-3 incassato nell’andata della finale scudetto da parte dell’H.C. Roma De Sisti Lighting vincendo 4-2, con la quarta rete segnata dall’olandese Ynte Vermeulen a due minuti dalla fine del tempo regolamentare, quando già tutti pensavano si andasse ai supplementari.
È stata una partita bellissima, combattuta dal primo all’ultimo minuto, che ha premiato la tenacia e il coraggio dei ragazzi della Lazio, forse leggermente inferiore sul piano tecnico ma sicuramente alla pari su quello caratteriale.
L’inizio della gara è favorevole alla Roma, con una serie di azioni gol non andate a buon fine per pochissimo. La prima rete è proprio dei giallorossi, che al 14’ passano in vantaggio grazie al ceco Petr Bodnar, abile nello sfruttare un bel cross dalla sinistra di Daniele Malta. La Lazio reagisce subito e dopo cinque minuti pareggia con l’asso argentino Patricio Keenan, che su corto beffa il portiere romanista Timido Pompili con un tiro basso.
Anche nel secondo tempo la battaglia è durissima. Dopo due azioni di Federico Ardito per la Roma, a passare avanti è la Lazio al 7’, ancora con Keenan ancora su penalty corner. La De Sisti non riesce a raggiungere il pari e, anzi, al 21’ va sotto di due reti quando il solito Keenan, sempre su corto, beffa per la terza volta Pompili con un grandissimo tiro alto. A questo punto lo scudetto sarebbe dei biancocelesti, ma al 23’ il capocannoniere della stagione regolare e dei play off, il romanista Gianluca Cirilli, fa valere la sua classe con un corto che supera l’estremo difensore laziale Alessando Maccari. Nei restanti dieci minuti non succede molto. Le squadre sembrano rassegnate ai supplementari. Ma al 33’ Ynte Vermeulen, approfittando di una palla non controllata da Federico Del Vasto, segna la rete che vale lo scudetto. Per la Roma non c’è più tempo per recuperare. E si finisce con i laziali a festeggiare.
Ecco le prime parole di un commosso Bruno Ruscello, allenatore della Lazio: «È la vittoria del sacrificio, della sofferenza, della determinazione e del coraggio, con cui vengono premiati cinque anni di lavoro. Dedico questo successo a mio padre, scomparso dieci anni fa. È stato lui a insegnarmi l’etica del lavoro».
Commosso anche il capitano biancoceleste Fabio Toreti: «È stata una vittoria difficilissima, perché loro hanno dei grandi campioni. Era un’esperienza che ci mancava, sia come società sia come giocatori. Abbiamo fatto appello a energie e valori che di solito nella vita di tutti i giorni non si usano. Alla fine abbiamo dimostrato che se si vuole fare bene ci si riesce. Considero questa vittoria un trampolino di lancio per il futuro».
Ovviamente deluso, ma comunque sportivissimo, il presidente romanista Enzo Corso: «Dispiace perché questa è una sconfitta a mio avviso immeritata. Sono comunque felice che lo scudetto rimanga a Roma. La Lazio l’ha meritato, con un grande campionato e una grande finale».
A1 MASCHILE – RITORNO FINALE SCUDETTO – 25 GIUGNO 2005 -H.C. Roma De Sisti Lighting-S.S. Lazio Ceramiche Appia Nuova 2-4 (1-1) Marcatori: Bodnar, Cirilli (Roma); Keenan 3, Vermeulen (Lazio)
federhockey.it
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