Sarà un derby ad assegnare il tricolore
20.6.2005Saranno l’H.C. Roma De Sisti Lighting e la S.S. Lazio Ceramiche Appia Nuova a contendersi il titolo tricolore dell’hockey prato. Oggi allo stadio Cipriano Zino alle Tre Fontane le due formazioni capitoline hanno affrontato rispettivamente la S.G. Amsicora Terra Sarda e l’H.C. Bra nel ritorno delle semifinali scudetto. Le due gare hanno avuto storie completamente diverse: la Roma ha travolto i cagliaritani, mentre la Lazio ha dovuto attendere i tiri di rigore per festeggiare l’approdo in finale. Cominciamo proprio dalla partita tra Lazio e Bra. È stata battaglia fino all’ultimo. I biancocelesti partivano con il vantaggio della vittoria per 2-1 dell’andata, ma nel primo tempo, invece di giocare con tranquillità, hanno subìto l’iniziativa degli avversari, che hanno preso rapidamente possesso del campo. Tanto che dopo i primi 35 minuti i piemontesi conducevano 2-0 grazie alle reti segnate da Loris Perelli su variazione di corto e da Massimo Lanzano direttamente su penalty corner. E nel finale di tempo il Bra andava più volte vicino alla rete del 3-0. Nella ripresa le cose cambiavano. Costretta a recuperare, la Lazio si metteva a pressare a tutto campo e ad attaccare. Il gol, però, non arrivava. E il nervosismo cominciava a serpeggiare fra i biancocelesti. Che si tranquillizzavano solo al 25’ con il gol del solito Patricio Keenan, che segnava con un tiro sporco che ingannava il portiere avversario. Tre minuti più tardi il Bra aveva una grandissima occasione con Perelli, il cui tiro veniva però parato dall’estremo difensore laziale con un prodigioso tuffo sulla sinistra. Si andava così ai supplementari con la regola del silver gol. Nei quindici minuti extra, però, non succedeva praticamente nulla e per decidere la prima finalista bisognava attendere i tiri di rigore. Andava bene alla Lazio, che segnava cinque volte su cinque, mentre al Bra risultava fatale l’errore di Gualtiero Berrino. Ecco i commenti dei protagonisti: «Avevamo preparato bene la gara – dice il centravanti del Bra e della nazionale italiana Massimo Lanzano - allenandoci soprattutto sul gioco sulle fasce, che loro soffrono. E, in effetti, all’inizio siamo andati bene. Poi, come ci è successo durante tutto il campionato, abbiamo perso concentrazione e abbiamo cominciato a soffrire quando loro si sono messi a fare pressing. Ritengo comunque che oggi abbiamo giocato meglio noi e che meritavamo qualcosa di più. In ogni caso, siamo contenti della nostra stagione. Il nostro obiettivo erano i play off e abbiamo dimostrato di potercela giocare. C’è un po’ di rammarico perché nelle due partite con la Lazio abbiamo preso dei gol stupidi su situazioni che avevamo studiato in allenamento. Forse è dipeso dal fatto che loro sono una squadra abituata a giocare partite di questo livello, mentre noi siamo una formazione molto giovane». «Nel primo tempo oggi abbiamo giocato veramente male – afferma il tecnico della Lazio Bruno Ruscello – troppo male per essere veri. Sapevamo che ci avrebbero aggredito, ma proprio per questo dovevamo essere in grado di contrastarli. Alla fine del primo tempo abbiamo rischiato molto. Per fortuna ci è andata bene. Ero comunque fiducioso per il secondo tempo, soprattutto perché sapevo che potevamo segnare su corto. Per fortuna, ci siamo riusciti. Alla fine mi sono comunque complimentato con i ragazzi, perché non hanno mai mollato». Molto diversa la cronaca di De Sisti-Amsicora. I romani hanno dato una grande dimostrazione di forza, segnando sette gol a zero ai campioni d’Italia in carica. Solo il primo tempo è stato equilibrato. Passata in vantaggio dopo cinque minuti con il ceco Petr Bodnar, autore di una prova straordinaria, la De Sisti non è riuscita a incrementare il proprio vantaggio nei restanti 30 minuti nonostante abbia avuto parecchie occasioni. La svolta della gara c’è stata all’inizio della ripresa, quando tra il 6’ e il 10’ minuto di nuovo Bodnar e poi Alessandro Nanni hanno segnato altri due gol su errori difensivi dei cagliaritani. Sul 3-0 a favore dei giallorossi, l’Amsicora ha perso fiducia, mentre Roma si è messa a giocare sul velluto, andando in gol altre quattro volte: tre con Gianluca Cirilli e un’altra con Bodnar. Ecco i commenti dei due tecnici. Fernando Ferrara, allenatore-giocatore dell’Amsicora: «Quest’anno abbiamo cominciato male il campionato, complice il cambio generazionale nel parco giocatori. Poi siamo andati meglio e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, cioè i play off. A quel punto è chiaro che il sogno era continuare. A Cagliari all’andata abbiamo giocato abbastanza bene, riuscendo a contrastare Roma. E anche oggi nel primo tempo non siamo andati male. Poi, dopo che abbiamo preso due gol su due nostri gravi errori difensivi siamo crollati. Fino a quel punto però ce l’eravamo giocata». Ecco invece le parole di Pablo Fernandez, allenatore della Roma: «Innanzitutto ci tengo a dire che sono contento che la finale sia Roma-Lazio, perché sono state le due squadre più continue nel corso del campionato. Per me è la finale più giusta. Per quanto riguarda la gara di oggi, posso solo dire che siamo riusciti a rendere facile un impegno che in realtà era difficilissimo». Le finali tra Roma e Lazio si giocheranno mercoledì 22 e sabato 25 giugno, sempre al Tre Fontane.
A1 MASCHILE – RITORNO SEMIFINALI PLAY OFF -S.S. Lazio Ceramiche Appia Nuova-H.C. Bra 1-2 (5-4 tiri di rigore) Marcatori: Keenan (Lazio); Perelli, Lanzano (Bra) -H.C. Roma De Sisti Lighting-S.G. Amsicora Terra Sarda 7-0 Marcatori: Bodnar 3, Cirilli 3, Nanni
federhockey.it
Articoli correlati:
- Nessun articolo correlato