Lazio Football: sconfitta Parma
13.6.2005Comincia con una preziosa vittoria la gestione Fusco della SS Lazio Marines Football. La formazione biancoceleste, reduce dalla facile vittoria contro Torino, ha infatti sconfitto col punteggio di 24 a 19 i Panthers Parma, formazione coriacea, organizzata ( ricordiamo che sono i campioni in carica della scorsa serie B) e soprattutto mai doma che già parecchio filo da torcere aveva dato in precedenza a formazioni molto più blasonate. La partita è stata una partita dai due volti ma per quanto il risultato finale sia più che giusto, i Marines hanno sofferto più del normale e, soprattutto, più di quanto ci si aspetti in determinate condizioni. Si inizia coi parmensi al calcio e i laziali a ritornare il pallone, lo special team lavora bene ma altrettanto fanno i placcatori ospiti e l’attacco deve cominciare più o meno dalle proprie 30 yds; con Fierli in cabina di regia e con il nuovo offensive coordinator Mc Cune a fornire il la, legittime sono le aspettative di tutti gli spettatori di vedere qualcosa di nuovo ma, complice anche la tensione del match, il primo drive si chiude con un nulla di fatto e palla restituita a Parma. L’attacco Panthers non presenta grossi nomi, ma Costi è un qb esperto, con onesti ricevitori, Ossai è un giocatore che ha già fatto bene e l’oriundo Papoccia aveva fatto vedere grandi cose prima di bloccarsi per infortunio, quindi nessuna distrazione possibile per la difesa biancoceleste, chiamata da subito a una giornata di grande lavoro. Il reparto curato dal trio Fusco-Gerbaldi-Mazzanti, forse galvanizzato dal primo posto nelle statistiche nazionali, carbura subito e grazie ai soliti noti blocca ogni velleità degli ospit, fornendo palla al proprio attacco in una incoraggiante posizione di campo. Ed è un’occasione che infatti nessuno si vuole lasciare sfuggire, Fierli varia le giocate per confondere la difesa e con una linea d’attacco convinta è difficile non capitalizzare…ci pensa appunto Carpenter, con una bella corsa che sblocca il risultato. Sul 6 a 0 si teme la riscossa ma, a conferma di quanto contino i turnover in questo gioco, la difesa laziale mette i bastoni fra le ruote ai Panthers: blitz di Muzzarelli, onnipresente quando serve quel qualcosa in più, che forza un fumble incredibile che prontamente raccolto dal “socio” Capata, consente al capitano laziale di correre in end zone indisturbato per il meritatissimo td del 12 a 0. A questo punto l’inerzia del match sembra già cambiata in maniera irrimediabile ma bene fa il coaching staff Marines a tenere tutti sulla corda. I risultati si vedono subito: la difesa, pur con qualche grave passaggio a vuoto, lascia inviolata la propria end zone e l’attacco macina gioco a corrente alternata ma senza che ciò gli impedisca di mettere a segno un altro bellissimo touchdown su pass di Fierli per Giannini. Chiuso il primo tempo su un comodo e meritato 18 a 0, pur conoscendo la capacità di rimontare di Parma, tutto ci si aspetterebbe tranne che vedere i padroni di casa rientrare in campo come se stessero perdendo clamorosamente. Chi assiste alla partita senza conoscere il risultato potrebbe pensare che i Marines siano alla ricerca di una disperata rimonta e non nelle condizioni di gestire un risultato giusto fino a quel momento. La tensione sulla sideline laziale è palpabile e per quanto gli allenatori si sforzino di fare luce, nulla sembra essere in grado di tirare fuori i giocatori dal tunnel di paranoia nel quale si sono infilati, come se, paradossalmente, si fossero dimenticati all’improvviso che fino a lì erano giunti con le loro forze e, lo ripetiamo, con ampio merito. E la confusione e la tensione fanno subito danni, Parma segna due volte (una corsa centrale di 60 yds di Papoccia è sintomatica della situazione in corso), si porta a – 6 lasciando ai laziali un drive lunghissimo e un pallone pesantissimo da giocare. Proprio quando tutto sembra essere compromesso, proprio quando ormai ci si aspetta il completamento dell’ennesima rimonta da parte dei ducali, proprio allora avviene il “miracolo” coi Marines che si ricordano di essere i Marines e con l’attacco che si fa tutto il campo in un battibaleno in modo da consentire a Carpenter di entrare di nuovo in end zone…24 a 12!Ma non è giornata per chi ha il cuore debole e Parma, con spirito encomiabile, è ancora lì e, complice un comprensibile ma ingiustificabile black out difensivo, segna con un lungo pass che trasforma per il 24 a 19, - 5 e ancora brividi. Offense biancoceleste in campo, ogni giocata è al cardiopalma, ma i fantasmi sono alle spalle ormai, i down che contano vengono chiusi e l’orologio è amico, la linea si inginocchia, pronta però a rialzarsi per uscire a testa alta e godersi il meritato successo. Squadra umorale e capace di complicarsi la vita da sola quella biancoceleste, ma alla fine la vittoria è stata meritatissima e figlia di tanto lavoro, vittoria che tra l’altro consente ai Marines di avere già un record migliore della stagione scorsa e che fornisce, pur con tutte le valutazioni del caso, un’iniezione di fiducia in vista della delicatissima, durissima e decisiva (anche se bisognerà aspettare risultati di altri campi) trasferta contro i Giants Bolzano. Difficile alla fine trovare un MVP della partita, è stata forse davvero la vittoria del collettivo ma, proprio in occasione dell’esordio vincente di Coach Fusco, ci si sente in dovere di fare una menzione speciale per coach Gramigna, autore della trasformazione della linea di attacco biancoceleste, e per coach Gerbaldi, capace di gestire saldamente e lucidamente la difesa Marines nei momenti in cui Fusco era chiamato alle sue responsabilità di capo allenatore.