Una dura lezione

24.5.2005

Brutto passo falso dei Marines Lazio che nella sesta giornata del massimo campionato nazionale sono stati sconfitti dai pluricampioni d’Italia dei Lions Bergamo, per l’occasione sorprendentemente infarciti di nuovi giocatori d’oltreoceano, col punteggio di 42 a 0. Un risultato decisamente duro ma che comunque non deve trarre in inganno e addurre a conclusioni frettolose visto che i Marines restano una compagine solidissima e in grado di ben figurare. Non è questo il luogo per fare analisi edunque ci limiteremo alla semplice cronaca. Che la trasferta di Bergamo fosse insidiosa e che richiedesse un approccio ai limiti del maniacale era cosa nota ma a complicare i piani della formazione laziale ci si è messa la sfortuna visto che fra impegni, infortuni e contrattempi i Marines (escludendo i giocatori già fuori da tempo) si sono ritrovati senza il tight end titolare, con solo due linee di difesa su 6 presenti, senza il sempre determinante Capata e per di più costretti a rinunciare, dopo un paio di drive, a Macellaro, pedina fondamentale dell’attacco biancoceleste. Senza voler accampare scuse le cose sono andate anche peggio quando le squadre sono scese in campo, quando, durante il primo drive offensivo orchestrato da Fierli, un passaggio è stato intercettato dalla difesa orobica e riportato direttamente in end zone, costringendo dunque i Marines ad inseguire da subito. Con un attacco nell’occasione in difficoltà nel passing game e con un Carpenter autore di una buona prestazione ma comunque limitato dalla difesa bergamasca (3 sack e tanta pressione ovunque) tornata, a conferma di certi timori, all’antica 3-4, è toccato alla difesa di Coach Fusco l’ingrato compito di fermare i leoni e cercare di rimettere le cose a posto; ottima come sempre la capacità di lettura del gioco dello staff difensivo laziale che è riuscito più volte a mettere la difesa in condizione di bloccare le giocate offensive orobiche e costringere Bergamo al punt. Ma davanti al talento dei bergamaschi e costretta a una permanenza in campo più lunga del normale, nulla ha potuto davanti alle segnature di Cross e di Di Battista su lancio, giocatore tanto forte quanto poco sportivo. Col punteggio già compromesso, è stato un incredibile ritorno di kick off dell’oriundo Ceroli (82 yds per lui) a mettere la parola fne all’incontro, con altri due touchdown validi solo per la statistica ma che nulla aggiungono alla cronaca (a parte una certa sfortuna anche nelle modalità dell’ultima segnatura su un fumble ritornato dopo che Bruni aveva strappato la palla al corridore dei Lions). Onore comunque ai Lions che con questa vittoria battono il record europeo di vittorie consecutive in campionato; per i Marines, tante cose da rivedere e la conferma di alcune cose buone, una sconfitta che brucia sicuramente ma che rappresenta una lezione dalla quale crediamo che tutto il Coaching Staff saprà trarre giovamento e importanti aggiustamenti per il prosieguo della stagione. Prossimo appuntamento domenica 29 Maggio allo Stadio Flaminio quando i Marines Lazio affronteranno i Giaguari Torino, formazione fanalino di coda della serie A ma che non fa sconti a nessuno e che scenderà nella capitale sicuramente determinata a vendere cara la pelle e a cogliere magari un risultato di prestigio in una cornice tanto suggestiva; grande attenzione dunque e la speranza che i Marines offrano una prestazione come quella dello scorso campionato e in grado di rincuorare tifosi e società.

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