Lazio Marines 21 - Warriors Bologna 19: dedicata a Gianluca “Clone” Reggia.
9.5.2005Se fosse stato ancora con noi, Gianluca avrebbe certamente gradito un finale così, al cardiopalma, e ci avrebbe rallegrato con una battutaccia corredata dalla sua risata sganasciata. Invece non c’è più ed a noi dopo questa giornata sono rimasti un numero di maglia, il 68, che non verrà più indossato da nessuno in questa squadra ed una vittoria che fa classifica e morale. Sicuramente Gianluca avrebbe gradito anche questo tipo di partita, un incontro duro, molto fisico, di quelli che piacevano a lui, un duro dentro e talvolta anche fuori dal campo. A noi per onorarlo e ricordarlo, però, non è rimasto altro che ritirare il suo numero e dedicargli una bella e sofferta vittoria. Ma andiamo con ordine, o quasi. Nel terzo quarto, sotto di un TD, i laziali hanno saputo trovare il bandolo della matassa dal punto di vista tattico, quando la forte difesa felsinea sembrava chiudere efficacemente tutti gli spazi. E’ stato Fierli a riproporre insieme a Carpenter un copione che ben conosce e che ha fatto la fortuna dei Lazio Marines anche con Brusco, la option. Quando la difesa bolognese ha proposto una 4-3 con otto uomini nel box è diventato impossibile continuare con il marchio di fabbrica dei lidensi, la lead, ed è stato necessario allargare il gioco sulle flats. Questo cambio di tattica ha portato al secondo TD della giornata e personale di Carpenter, in un drive dove i giochi chiave sono stati il kickoff return di 40 yds. di Giannini ed una sua fondamentale ricezione su un quick out che è valsa un primo down cruciale. Prima erano stati il solito fenomenale Reggie Greene e poi il grande Piva (su pass) a violare la end zone romana e a portare in vantaggio i loro per 13-6, dopo il primo vantaggio di Carpenter in apertura di secondo tempo. Il primo tempo era stato un bello 0-0 con due difese attente ma soprattutto con gli attacchi fermati da errori come un fumble di Fierli sulle 10 dei Warriors ed un FG bloccato a Vicinelli dopo che gli arbitri avevano annullato una segnatura bellissima di Panzani, a molti apparsa valida. Non essendo stati sufficienti i 4 quarti per chiudere l’incontro, è stato necessario ricorrere all’OT. Primi in attacco i laziali che hanno segnato con una QB sneak di Fierli che ci ha fatto ritornare al passato, ai tanti TD segnati così da Gensini dietro la schiena di Tortosa, ora DS della squadra. Cambiano gli attori ma non cambia il copione e il centro Cappellacci ha saputo seguire le orme del suo predecessore spianando la strada all’ottimo Fierli che si è incaricato di mettere a segno anche l’XPT2. Scelta coraggiosa e difficile quest’ultima di coach Di Maggio, ma quanto mai giusta e vincente. Il coach ha scelto di andare per i 2 punti e questo ha costretto i Warriors a tentare lo stesso dopo il TD di Greene. Piva ha ricevuto al limite dell’end zone ma è stato respinto da Macciocca e McCune. I bolognesi hanno contestato la decisione arbitrale che non ha concesso i 2 punti e la discussione è sfociata in una mini-rissa con gli arbitri, subito sedata. È così finita dopo 3 ore e molte emozioni una partita che ha sicuramente divertito il pubblico presente (circa 200 persone) ed ha tenuto tutti col fiato sospeso, grazie a due ottime squadre che si sono affrontate in modo duro ma corretto ed ai tanti talenti in campo tra i quali mancava purtroppo La Corte che sta iniziando il suo recupero dopo il grave infortunio per tornare ai livelli che gli competono. Conforta infine aver visto in campo da una parte e dall’altra, oltre ai tanti protagonisti di lunga militanza, altrettanti giovani emergenti.
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