S.S. Lazio - Hockey Cernusco vista dai Lombardi

15.4.2005

Ancora una sconfitta, anche se molto diversa da quella sofferta in casa contro l’EUR 90. Questa volta i ragazzi di Mapelli escono dal campo a testa alta, con l’onore delle armi e con i consensi di avversari e spettatori neutrali (Roma). Questa gara ha ricordato quella contro la Roma, sempre sul campo del Tre Fontane. Perché allora la sconfitta? La squadra ha giocato bene per tutto il primo tempo, ha superato gli avversari sul piano del gioco, ha subito la prima rete su corner corto, ha colpito un palo prima di pareggiare con una azione da manuale. Con la Lazio a giocare di attesa, quasi timorosa. Ha poi sofferto il nuovo vantaggio sempre su corto alla fine del primo tempo (2-1). Nel secondo tempo la Lazio ha attaccato di più, e i nostri sono mancati in mezzo al campo, dove si fanno sentire le assenze di Tironi e di Stigliano. Così la Lazio ha tirato 8 corner corti (contro 1 solo del Cernusco) ma il recuperato Ladini ha fatto vedere di che pasta è fatto quando sta fisicamente bene. Oltre a parare un rigore, ha neutralizzato insieme ai compagni della difesa 7 degli 8 corti. Ma alla rete di Keenan ha risposto un prezioso Bruses, con un parziale di 1-1 del secondo tempo. Manca il filtro a centrocampo (Tironi) manca la spinta sulla fascia destra (Stigliano): Graumann è stato bravissimo a difendere, ma non vale l’infortunato Appelt quando c’è da costruire. E l’attacco cade tutto sulle spalle di Varrone che corre avanti e indietro per tutta la gara e mette lo zampino in tutte e due le reti, a dimostrazione che se trova un compagno pronto a ricevere il suo passaggio l’azione si concretizza. Rostagno e Bruses lo aiutano poco. Mapelli gioca in mezzo al campo, cercando di fermare i laziali e rilanciare il gioco, ma gli riesce molto poco. E Schoot? Il biondo e riccioluto olandese è stato il peggiore di centrocampo, senza mai dare un contributo significativo.

S.S. Lazio Ceramiche Appia Nuova – HC Cernusco 2000 3-2 (2-1)

fonte: hcernusco.it

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