Intervista a Davide Pistorio

9.4.2005

Uno dei protagonisti suo malgrado di questa stagione nera è Davide Pistorio. La ventenne guardia cresciuta nel vivaio della Tiber è uno dei “vecchi” della società, essendo al suo terzo anno di militanza.
Ha vissuto la Lazio di Viterbo, quella di Bocci ed ora questa sfortunatissima ultima esperienza.
La situazione l’ha catapultato in campo con minutaggi che sono andati oltre le sue previsioni, ma non è certamente contento il figlio d’arte (Davide è il figlio del compianto Salvatore Pistorio).
“La situazione la conoscete. Noi che siamo rimasti vorremmo dare il massimo per ottenere la salvezza, ma…”
Ma?
“Diciamo che ci vorrebbe un miracolo. Oramai sono mesi che non ci alleniamo regolarmente. Da dicembre in avanti ci siamo allenati appena una volta alla settimana. Nell’ultimo mese mai. Siamo al punto che ci vediamo solo in occasione delle partite. Scendiamo in campo come un gruppo di cinquantenni che si da appuntamento al campetto per fare quattro tiri. Credo che neppure in un campionato amatoriale ci si prepara in questo modo.”
Mancano tre sole partite: Luiss, Castelfiorentino ed il recupero con la Hatria.
“Con la Hatria e Castelfiorentino già sarebbe stato difficile in una situazione normale, figuriamoci adesso. Resta il derby con la Luiss, una partita che sarebbe alla nostra portata. C’è solo un problema, loro si allenano quattro volte a settimana e noi mai.”
Ma il vostro presidente cosa dice?
“Riuscirci a parlare… Nelle ultime settimane l’ho sentito giusto per l’appuntamento per le convocazioni. Lunedì mi aveva garantito che mi avrebbe richiamato per farmi sapere di un allenamento. E’ giovedì sera e nonostante telefonate ed sms non ho ha avuto risposte.”
Ci confermi che da tempo non prendete i rimborsi pattuiti?
“I rimborsi? Meglio non parlarne.”
Senza la sospensione del campionato avreste dovuto giocare al PalaEur, ma girava voce che non vi sareste presentati. E’ vero?
“La partita non c’è stata, diciamo che è andata meglio così. Qualcuno di noi dice che ci potrebbe anche essere il rinvio della prossima con la Luiss, ma io mi chiedo se è possibile.”
Un bilancio di questa annata?
“Sono giovane e spero di potermi rifare. Penso di aver vissuto un annata che peggio di così non poteva andare.”

(da basketincontro)

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