A colloquio con Daniele Mai

2.4.2005


Daniele Mai è uno dei volti della Lazio di quest’anno.
E proprio per questo forse si è stufato di metterci la faccia…
Non posso certo biasimare Daniele, d’altra parte ci conosciamo da molto tempo (eravamo ragazzini) e quando lo chiamo dalla voce si capisce che è davvero arrivato al limite in una situazione della quale certo lui non ha nessuna colpa, ma anzi si trova in mezzo e sembra non veda l’ora che tutto finisca.
E dall’aria che tira pare che tutto finirà ben presto…Purtroppo sembra ben chiaro anche chi sarà a dover pagare.
Facciamo quindi due chiacchiere con lui per sentire a che punto è arrivata la situazione“. Che dire? Sono 2 mesi che non mi alleno, siamo senza campo ormai da una eternità, ci siamo trovati in situazioni davvero ridicole senza contare che alle partite si va in 6-7 chiamati il venerdì (tipo convocazioni per le partite di calcetto del liceo… ndr) e si prendono un paio di macchine e si parte…fai un po’ tu..”
Inutile quindi parlare della situazione stipendi.
“Lasciamo perdere. La cosa che proprio non mi va giù e non sta bene anche a tutti i compagni è il modo in cui sono fatte le cose, al di là dei mancati pagamenti è l’aria di presa in giro che davvero supera tutto.
Sul serio, qui c’è gente che fa questo con impegno e passione, ci dedica tempo, lo toglie magari ad altri lavori o ad altri interessi, il tutto per poi trovarsi a doversi confrontare con chi invece sa solo parlare e promettere inventandosi anche le scuse più assurde, in alcune situazioni si è sfiorato l’assurdo, avrei alcuni aneddoti da raccontare…”
Sembra di capire che per domani la presenza ei giocatori al Palalottomatica sia piuttosto in discussione, tu che intenzioni hai?
“Non so che dire, i compagni non li ho sentiti, forse un paio ci andranno, altri no di sicuro, e poi con quale allenatore?.. magari ci presenteremo in borghese… certo che sarebbe importante che questa situazione venisse messa sotto gli occhi di tutti al più presto”
Insomma una stagione nata sotto auspici ben diversi e finita nel peggiore dei modi.
“Da parte mia posso dire di essere molto deluso e sicuramente ho capito alcune cose, sono esperienze delle quali bisogna far tesoro, per la prossima stagione non so che dire, aspettiamo di vedere se arriva qualche offerta.”
Ringrazio Daniele e non posso che unirmi al suo appello di monitorare una situazione divenuta ormai paradossale, lui e il suo pensiero rappresentano in un certo senso tutta l’area tecnica della Lazio.
A lui come a molti amici anche non giocatori (cito ad esempio Mauro Antonelli) va il mio migliore augurio di ritrovare presto quello che in questa assurda stagione gli è stato tolto.

(da basketincontro)



Articoli correlati:

  • Nessun articolo correlato