Civitavecchia amara per la Lazio

13.2.2005

di MASSIMO CICERCHIA

LA Lazio incassa la seconda sconfitta della seconda fase, la prima in trasferta. Ma perde anche la capolista Rari Nantes Camogli, battuta in casa dalla Rari Nantes Bogliasco, e in classifica cambia poco. I biancocelesti ancora secondi e già sabato prossimo potranno tornare a pensare agli spareggi playoff. Ieri, nella piscina di coperta di largo Galli, a Civitavecchia, hanno avuto la possibilità di chiudere la partita e dare la svolta decisiva alla stagione(a meno di cinque minuti dalla fine erano avanti di due gol) e invece hanno subito la reazione della squadra di casa, obbligata a vincere da una classifica magra. È finita con lo stesso risultato dell’andata, 8-7, ma stavolta hanno festeggiato gli avversari. Dopo un primo tempo, quasi ad esclusivo appannaggio dei padroni di casa (4-2), i laziali hanno reagito, riuscendo a portarsi sopra di due lunghezze (5-7) fino a tre minuti dalla fine, quando hanno consentito a Markovic e Delic di raggiungerli e al giovane Rinaldi di superarli con l’unica superiorità numerica che gli avversari sono riusciti a sfruttare. «Abbiamo avuto in pugno il risultato fino alla fine e non abbiamo saputo sfruttare l’uomo in più — spiega l’allenatore laziale Maurizio Mirarchi — prendendo gol all’ultimo minuto. È stata, comunque, una bella partita dal punto di vista agonistico ed anche ben arbitrata. Potevamo chiudere almeno con un pareggio, ma il Civitavecchia è stato bravo a sfruttare una nostra ingenuità». Ottime le prestazioni in vasca del solito Antonino, che ha parato numerosi tiri dei padroni di casa in superiorità ed Africano, autore di una doppietta. Gli altri gol della Lazio sono stati segnati da Berekzi, Latini (2), Hudnut e Bartolocci. Il vicepresidente Massimo Moroli ha concluso: «La sconfitta è dipesa dal fatto che non siamo riusciti a mantenere la calma nel momento culmine dell’incontro. Dobbiamo, comunque, imparare a trarre profitto anche dai fatti negativi. Nonostante la sconfitta, abbiamo dimostrato di essere una squadra che può fare molto bene». La Lazio era partita per salvarsi e 15 punti dopo nove partite sono piùche acettabili.

(fonte: il Tempo)

Articoli correlati: