Un po’ di conti in attesa dei Barbari

30.11.2004

Sospendendo il giudizio in attesa che la stagione sia finita, è tuttavia possibile fare un primo consuntivo dei risultati conseguiti dagli SS Lazio football nel corso della regular season. Il primo termine che viene in mente è “miglioramento”. Non rispetto allo scorso anno, quando gli allora SPQR raggiunsero le semifinali grazie ad una buona regular season e ad un ottimo quarto di finale vinto a Torino contro i Giaguari, ma rispetto alla partita di esordio di questa Junior league. La partenza disastrosa (12-52) contro i Barbari è stato il miglior campanello d’allarme per poter metter mano immediatamente alle lacune della squadra, partita con una difesa nuova per 6/9 e con un nuovo sistema offensivo, evoluzione di quello utilizzato in Winter league nel triennio 97-99. Il miglioramento è stato lento ma costante ed ha consentito alla squadra di cogliere due successi (19-12 a Cagliari e 26-6 contro i Gladiatori) prima di soccombere nuovamente contro i Barbari (14-33) in una partita, però, più combattuta dell’andata. Le successive vittorie per 30-8 contro Cagliari e 42-0 in casa dei Gladiatori sono sintomi della crescita del team laziale che ha acquisito la giusta mentalità e maggiore continuità di gioco nonostante le molte ed importanti assenze per infortunio. Il riscontro statistico, d’altronde, appare eloquente: il 4° posto in classifica dell’attacco ed il 7° della difesa sono di tutto rispetto e l’attacco spicca per equilibrio nella distribuzione delle yds. guadagnate (813 rush, 703 pass) e soprattutto per il 1° posto nella classifica del passing game nonostante l’infortunio patito da Belleli, uno dei due forti QB targati SS Lazio. Con 5 sole partite a disposizione il QB Ventriglia si è piazzato primo nella classifica delle yds. lanciate (8° come rating a causa dei 3 intercetti subiti) e ben 3 ricevitori sono in tripla cifra come yds. ricevute. Migliore del team è sempre Martellotta (vincitore della classifica assoluta 2003), splendidamente recuperato dalla brutta frattura alla gamba dello scorso anno. Manai e Sgaetti lo superano però per TD passes (4 e 3 rispettivamente) ricevuti. Sono comunque complessivamente 8 i giocatori che hanno ricevuto lanci a dimostrazione della varietà di soluzioni a disposizione (3 a testa per gli esordienti Scarscioni e Polidori). Capitolo a parte merita il gioco di corsa. Fabrizio ha sostenuto come ace-back il rushing game guadagnando 459 yds. con una media di 5.7 a portata e 5 TD’s, ma anche Manai e Sgaetti sono arrivati alla tripla cifra segnando anche 3 TD’s a testa. Capitolo totalmente negativo per i turnovers (3 int. e 5 fumbles) e le penalità (40 yds. di media). Da migliorare sono sicuramente gli special teams del kickoff e dell’extra point, mentre bene hanno fatto i punt/ punt return ed il kickoff return. La difesa si è ben comportata sui pass (3 int. di cui 1 in TD -Manai-), meno sulle corse dove ha pagato dazio di fronte alla potenza dei Barbari ma ha arginato senza problemi Crusaders e Gladiatori. L’esordiente Russo ha messo a segno 2 sack e il db Banchetti 1 sack e 1 intercetto. Il poliedrico Orfei si è messo in evidenza non solo come safety ma anche come punter, kicker e ritornatore. L’infortunio di Mattia Mingoli ha pesato molto in difesa, così come la lunga assenza di Cestra, ma non è venuto a mancare il sostegno di Coppola e Acquafresca, tornati alla junior dopo l’esperienza in Serie A. In crescita anche la linea d’attacco (Iaccarino, Pacifici) nonostante l’infortunio del centro Silvestri. Completano il roster il recuperato Mattei (SS), Simone Mingoli (QB), D’Ulisse (OL), Alì (DB), Muccio (DB), Di Folca (DB), Napoleoni (LB), Filabozzi (RB) e il rookie della stagione, l’ottima linea di difesa Ottaviani, al momento fuori gioco per infortunio. Il giusto riconoscimento alla (finora) buona stagione va inoltre dato al coaching staff che con passione e dedizione sta cercando di formare i giocatori per inserirli al più presto tra i senior: Capata (head coach), Leone (off. coord.), Gerbaldi (def. Coord.), Gramigna (line coach), spesso supportati dagli assistant Pacelli e Tortosa e dall’allenatore dei rookies Sparano.

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