Il CONI, la Virtus Roma e la vergogna del Palazzetto

16.11.2004

Il 13 Novembre scorso si è perpetrato l’ennesimo affronto ai danni della più antica e prestigiosa Polisportiva romana. La S.S. Lazio Pallavolo, presentatasi alle 15 al Palazzetto dello Sport per disputare regolarmente l’incontro di Campionato di serie B1 con i sardi dell’UTA Cagliari ha trovato il campo completamente coperto da un telo di plastica. L’impianto era stato concesso fino alle ore 18.00 ad una associazione benevola per una prova teatrale.

L’incontro è stato comunque disputato, ma l’imprevisto ha rischiato però di far perdere la partita a tavolino alla Lazio.

Oltre a dover sopportare spostamenti di allenamento, spostamenti di gare, canestri montati in campo fino ad un minuto prima dei vari appuntamenti di campionato, la società non viene tutelata in alcun modo e sta pertanto valutando una serie di soluzioni estreme, tra cui, non ultima, quella del ritiro dal campionato di serie B1 maschile.

Il che è gravissimo, se si considera che la S.S. Lazio Pallavolo è, oggi, la realtà più importante della pallavolo romana su scala nazionale.

La vergognosa gestione del Palazzetto dello Sport, concesso in gestione alla Virtus Roma Basket presenta aspetti di scarsa trasparenza che, a questo punto, vanno assolutamente chiariti.

Dalla S.S. Lazio Pallavolo riceviamo questa lettera, inviata, tra gli altri, al Presidente del C.O.N.I. Petrucci, al Sindaco di Roma Veltroni ed al presidente della Virtus Roma Basket Toti.

Siamo costretti a denunciare per l’ennesima volta una situazione divenuta ormai insostenibile e perpetrata da più mesi nei confronti della S.S. Lazio Pallavolo prima squadra di Roma e unica partecipante al campionato nazionale di B1 maschile di volley.

Dopo aver inutilmente tentato più volte di conoscere gli accordi integrali riguardanti la nuova gestione del Palazzetto dello Sport (affidata alla Virtus Roma Basket) e chiarire una volta per tutte diritti e doveri del locatario e delle società sublocatarie (tra cui la S.S. Lazio Pallavolo) riportiamo fedelmente e cronologicamente i fatti e i disservizi di cui siamo stati vittime negli ultimi mesi.

Dopo aver rinnovato a giugno, come da prassi, la richiesta al C.O.N.I. Servizi S.P.A. per l’utilizzo del Palazzetto dello Sport di Piazza Apollodoro come campo di gara e di allenamento ci è stato risposto nel mese di ottobre dal C.O.N.I. Servizi S.P.A. che, nonostante l’impianto fosse stato dato in gestione alla Virtus Roma Basket, avremmo avuto il diritto di usufruire del suddetto alle medesime condizioni economiche e di uso dell’anno precedente. Tutto ciò non è mai accaduto e ricordiamo che la nostra presenza al Palazzetto dello Sport non è certamente a titolo gratuito.

A partire dal 1° settembre ad oggi la situazione è la seguente : 1) Sparizione di dieci striscioni di 5mx1m cadauno appartenenti alla nostra Società con loghi della stessa e degli sponsor istituzionali. 2) Spogliatoi inutilizzabili dai nostri atleti perché riservati alla Virtus. I nostri giocatori sono costretti a spogliarsi in una stanza di passaggio e obbligati a portare in campo le sacche con gli indumenti anche durante le partite. 3) Mancato allestimento del campo da gioco da parte del personale della Virtus Roma Basket sia per gli allenamenti (due a settimana invece dei quattro garantiti) che per le partite costringendo atleti, tecnici e dirigenti a montare e smontare le attrezzature di gioco (con conseguenti rischi di incidenti!) 4) Copertura (con scritte adesive degli sponsor della Virtus Roma Basket) delle strisce che delimitano il campo regolare di pallavolo. 5) Richiesta ripetuta più volte alla Virtus che prima delle nostre partite vengano smontati i canestri del basket che per i nostri atleti in campo rappresentano un pericolo continuo durante il gioco. 6) Richiesta ripetuta più volte alla Virtus di coprire o rimuovere durante le nostre partite casalinghe i loro striscioni pubblicitari dal momento che, in base alle norme C.O.N.I., le tariffe applicate aumentano del 50% in caso di pubblicità (esclusi gli sponsor istituzionali della squadra) non volendo certamente che ci vengano addebitati costi aggiuntivi su entrate che certamente non vanno a riempire le nostre casse ma quelle della Virtus.

A tutti questi problemi organizzativi che ci accompagnano giornalmente con la nuova gestione segue una richiesta ufficiale da parte della stessa in data martedì 9 novembre nella persona di Piergiorgio Bottai in rappresentanza della Virtus dei nostri dati per l’emissione di una fattura per il pagamento di 60 €+IVA per ogni ora di allenamento e 70 € + IVA per ogni ora di partita a partire dal 1° settembre. Noi saremo ben lieti di pagare tale spese quando ci sarà stato finalmente chiarito a chi e quanto pagare, se alla C.O.N.I. Servizi S.P.A. o alla Virtus Roma, dal momento che ancora non ci è stato possibile, nonostante le ripetute richieste, avere il contratto per visionare le nuove tariffe, per conoscere gli accordi riguardanti le società insistenti sull’impianto già dagli anni precedenti e diritti e doveri del nuovo locatario.

Il giorno 13 novembre in occasione della partita ufficiale di campionato Lazio-Uta Cagliari presentandoci al Palazzetto di Piazza Apollodoro come di consueto due ore prima dell’inizio della partita (fissata per le ore 17.00) per prevenire qualsiasi tipo di inconveniente, che negli ultimi tempi ci troviamo ad affrontare continuamente, abbiamo trovato il campo da gioco occupato da una manifestazione non sportiva. Gli organizzatori della stessa ci hanno detto che avevano avuto la concessione del campo fino alle ore 18.00 da parte del sig. Bottai. Dopo le nostre ripetute richieste (dal momento che non era presente alcun responsabile in rappresentanza del nuovo locatario) di abbandonare il campo ciò è stato fatto causando però un notevole ritardo all’inizio dell’ora di riscaldamento previsto per le ore 16.00 (come da norma federale F.I.P.A.V.). Oltre a ciò non erano stati ovviamente smontati i canestri del basket. Si precisa che il personale che avrebbe dovuto fare ciò si è presentato alle ore 16.50 rendendo non solo inutile la loro presenza ma anche pericoloso l’eventuale smontaggio dei canestri dal momento che atleti e arbitri erano già in campo per iniziare la partita. Poiché quanto sopra esposto non è compatibile con le norme federali nel caso in cui avessimo delle conseguenze disciplinari e/o economiche tale lettera assolve anche alla funzione di richiesta di indennizzo da stabilire nei confronti della Virtus Roma. Inoltre, dopo che per un recupero del pallone durante il riscaldamento un atleta ha riportato una contusione andando a sbattere contro uno dei rotor pubblicitari della Virtus Roma presenti lungo i bordi del campo, ci siamo visti obbligati a coprire tali strutture per assicurare la sicurezza e la funzionalità dell’impianto per i giocatori in campo (compito certamente non nostro ma di pertinenza dei nuovi gestori del Palazzetto che abbiamo sollecitato più volte ad assumersi).

Infine per non contravvenire alle norme del C.O.N.I. Servizi S.P.A. riguardanti la pubblicità abbiamo girato i cartelloni della pubblicità della Virtus Roma in quanto non pertinenti con la S.S. Lazio Pallavolo.

Verso la fine della partita, dopo che siamo stati più volte disturbati da parte di un responsabile della Virtus (vedi richiamo verbale dell’arbitro), lo stesso ha richiesto l’intervento del 113 per denunciare fantomatici danneggiamenti alle strutture del Palazzetto. Le forze dell’ordine giunte sul luogo hanno constatato l’inesistenza di danneggiamenti a qualunque tipo di struttura e si sono allontanati dal Palazzetto, dopo aver preso le generalità dei presenti per stilare come d’obbligo esclusivamente il verbale della chiamata, dal momento che non è stato accertato alcun reato.

Respingiamo con forza e indignazione ogni eventuale addebito rivolto nei nostri confronti, la gravità degli avvenimenti accaduti in data 13 novembre 2004 di cui siamo stati vittime hanno turbato profondamente il regolare svolgimento della partita creando tensione ed ansia in tutti i presenti non essendo avvezzi a simili situazioni e ci sentiamo profondamente offesi e lesi da tali comportamenti non solo in prima persona ma anche in nome della Società che rappresenta lo sport a Roma da più di 100 anni.

Pertanto per porre fine a questa situazione di incertezza ogni giorno sempre più difficile causata da ripetute dichiarazione di diritti/doveri da parte della Virtus Roma Basket e per evitare ulteriori e possibili discussioni future, rinnoviamo per l’ennesima volta (al C.O.N.I. Servizi S.P.A., al Comune di Roma e alla Virtus Roma Basket) in base alla legge 241/91 (Legge sulla Trasparenza) la richiesta della copia del contratto di locazione dell’impianto del Palazzetto dello Sport di Piazza Apollodoro tra C.O.N.I. Servizi S.P.A. e Virtus Roma Basket.

Rimanendo in attesa di tale documento e sempre disponibili ad un eventuale incontro con tutte le parti coinvolte nella vicenda porgiamo i più distinti saluti.

Roma, 14/11/2004 Il Legale Rappresentante (Prof. Giorgio D’Arpino)

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