Il prof. D’Arpino denuncia la cattiva gestione degli impianti sportivi a Roma
27.9.2004Ancora una volta il Prof. Giorgio D’Arpino, Direttore Generale della S.S. Lazio Pallavolo, è costretto a denunciare la pessima gestione degli impianti sportivi a Roma. Ancora una volta infatti la sua squadra, che dopo la promozione è divenuta la prima squadra maschile di Roma, subisce una situazione insostenibile per un club di qualunque tipo. Costretta ad allenarsi per ben due volte a settimana in orari improponibili per un team semi-professionistico (alle 15.00 o alle 17.00) per lasciare lo spazio a squadre giovanili e/o a leve per ragazzi di dodici/tredici anni, la S.S. Lazio Pallavolo rischia di vedere vanificato il lavoro di anni. “Ora non voglio minimamente creare una guerra tra sport” – afferma Giorgio D’Arpino - ma desidero esprimere con forza il disappunto mio e del Consiglio da me presieduto nel vedere una differente valutazione degli sport, dimenticando che tale Campionato oltre ad avere costi notevoli (€ 400.000 circa) appassiona e coinvolge tutto il popolo della Pallavolo romana (18.000 tesserati solo su Roma) orfano da ormai troppo tempo della grande pallavolo. Spero che al più presto potremo allenarci nel luogo a ciò preposto, il Palazzetto dello Sport , che insieme al Palazzo dello Sport, è il monumento dello Sport agonistico Romano, pertanto inalienabile da tale funzione di rappresentanza”.