Il marchio Bascelli
16.9.2004Le due atlete della Canottieri Lazio conquistano il titolo italiano e si preparano alle prossime Olimpiadi Il marchio Bascelli
Gabriella e Gisella, da Piediluco a Pechino
di CARLO SANTI
Due sorelle innamorate del canottaggio in corsa verso i Giochi del 2008. Gabriella e Gisella Bascelli gareggiano per il Circolo Canottieri Lazio del presidente Antonio Buccioni e domenica agli Assoluti di Piediluco hanno vinto tre titoli italiani. Gabriella si è imposta nel singolo assoluto, Gisella nel singolo junior e insieme hanno conquistato il titolo del due di coppia. Entrambe sono nate in Sudafrica, a Johannesburg, dove il papà si era trasferito per lavoro. «Siamo tornate in Italia a dicembre del 2001 - dice Gabriella - Eravamo venute per una vacanza e in quel periodo abbiamo fatto dei test per la Federazione. Da allora, ci alleniamo qui». Vivono dalle parti di Varese, a Gavirate. «Spesso siamo a Piediluco per gli allenamenti ma i programmi ce li prepara Dario Naccari, il tecnico della Canottieri Lazio che viene sovente a seguirci al Nord». Il canottaggio le sorelle Bascelli lo hanno conosciuto in Sudafrica. «Quante difficoltà, allora. A scuola abbiamo scelto questo sport - dice Gabriella, 22 anni, un metro e 86 di altezza, quest’anno di nuovo all’università a economia e commercio dopo un tentativo a scienze politiche - Non riuscivamo a stare in barca». In Sudafrica non sono mancate le disavventure per questa atleta che guarda all’oro olimpico a Pechino. «Durante una rapina, nel 2000, mi ha raggiunto un proiettile. E un mese dopo è stato ucciso mio fratello al quale volevano rubare l’auto». Gabriella ha gareggiato alle Olimpiadi di Atene nel due di coppia con Elisabetta Sancassani: sono uscite di scena in batteria. «Dobbiamo ancora capire cosa non ha funzionato in Grecia. Nessuna polemica, l’importante è guardare a Pechino dove vorrei gareggiare con mia sorella. Siamo già veloci, insieme, e possiamo migliorare ancora molto». Gabriella e la sua compagna Sancassani sono state protagoniste di un risultato storico per il remo azzurro: ai mondiali di Siviglia del 2002, piazzandosi terze, hanno conquistato la prima medaglia italiana di un equipaggio senior femminile. Ad Atene qualcosa non ha funzionato, per loro come per gli altri protagonisti del remo. E sono scoppiate polemiche e quasi liti con il direttore tecnico dell’Italia, il dottor La Mura. «Penso che il dottore sappia esattamente quello che fa - spiega la Bascelli - Errori? Si possono commettere. Credo che in Grecia noi atleti eravamo un po’ tutti bruciati mentalmente e non fisicamente. Arrivati ad Atene, non vedevamo l’ora di andare via e riposare». Dicevamo del CC Lazio. A Piediluco il circolo romano ha conquistato il titolo anche con il quattro di coppia assoluto maschile, con il due senza femminile assoluto e con il due di coppia assoluto femminile.