Atene 2004: Tuffi, obiettivo finali

18.8.2004

Coi podi già prenotati, le aspirazioni degli azzurri ai Giochi sono di superare eliminatorie e semifinali. Cagnotto: “Siamo una nazionale in crescita, dobbiamo dimostrare i nostri progressi”

ROMA - I miei primi quaranta anni alle Olimpiadi. Potrebbe chiamarsi così il viaggio di Giorgio Cagnotto ai Giochi di Atene 2004. Per il Ct della Nazionale è l’ottava volta alle Olimpiadi, dopo le cinque da atleta tra Tokyo ‘64 e Mosca ‘80 nelle quali ha conquistato due argenti e due bronzi, e le due da tecnico federale a Los Angeles ‘84 e Sydney 2000. “Eppure le sensazioni sono sempre le stesse - racconta con trepida attesa - L’Italia di Sydney continua a crescere. I podi sono già prenotati, ma noi possiamo entrare in finale con tutti i nostri ragazzi”.

L’obiettivo è dunque definito. “Certo. Noi siamo tra le squadre che possono puntare a un buon risultato. Lo abbiamo dimostrato agli Europei”. Giorgio Cagnotto dovrebbe essere abituato a palcoscenici di questo genere, eppure quando ricorda la sua prima volta ai Giochi gli viene la pelle d’oca: “Eravamo giovanissimi. L’ingresso in piscina fu mozzafiato. E poi ricordo la grandezza della piscina, era enorme e incuteva timore. Era appena il 1964 e mi sorprese la grande tecnologia che contrastava il clima olimpico ancora a dimensione umana. Qualche aneddoto? Allora facemmo una breve vacanza. Non come oggi che si parte e si torna in fretta. E poi ricordo i gavettoni che i ragazzi dell’atletica ci facevano ai Giochi del ‘68 e gli scambi culinari con atleti di altre nazioni, soprattutto con gli spagnoli”.

Torniamo ai Giochi che stanno per cominciare. C’è qualcuno su cui puntare in particolar modo? “L’uomo con maggiore esperienza è sicuramente Nicola Marconi. Invece puntiamo su Tania e su Dell’Uomo per i prossimi Giochi, a Pechino nel 2008″.

La nazionale è in grande crescita. “E’ vero. I risultati migliori sono arrivati agli Europei di Madrid, ma già da Berlino 2002 abbiamo cominciato a vedere i primi progressi. Speriamo che Atene sia un altro passo in avanti verso la consacrazione di un gruppo in crescita costante”.

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